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Sergio Ortu
7 marzo 2007
Nuovo parroco a Fertilia anzi...tre
Assieme a Don Marongiu infatti, si alterneranno alla guida della “nuova forania delle parrocchie della nurra algherese” Don Antonio Tedeschi fresco di nomina a parroco di Maristella e Guardia Grande e don Filippo Dore capellano della chiesa della Misericordia in città e parroco di Villassunta
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ALGHERO - Nuovo parroco a Fertilia anzi...tre. Ad annunciare questa novità è stato direttamente il vescovo mons. Giacomo Lanzetti durante la messa serale di sabato scorso che ha parlato di un nuovo incarico collettivo in vista della costituenda forania dell’agro, un organo che sovrintenderà sulle chiese dell’agro e avrà come centro Fertilia. Per la verità a firmare ufficialmente le carte sarà Don Giovanni Marongiu ex capellano militare che guiderà la parrocchia di San Marco a Fertilia a tempo pieno, dopo il trasferimento di Don Raffaele Madau a San Giovanni Bosco. Ma non sarà un unico sacerdote a guidare Fertilia. Assieme a Don Marongiu infatti, si alterneranno alla guida della “nuova forania delle parrocchie della nurra algherese” Don Antonio Tedeschi fresco di nomina a parroco di Maristella e Guardia Grande e don Filippo Dore capellano della chiesa della Misericordia in città e parroco di Villassunta. Tutti e due continueranno comunque a svolgere il loro ruolo nelle comunità di appartenenza. Comprensibile lo sconcerto e la confusione tra i fedeli di Fertilia che inizialmente hanno recepito l’annuncio quasi come un disimpegno verso Fertilia. Ma in realtà non sarebbe proprio così, anzi sarebbe in atto un vero e proprio progetto di ispirazione “moderna” che vedrebbe diverse piccole comunità interagire tra di loro per riqualificare il servizio pastorale. A dire il vero per il vescovo non è stato facile convincere i parrocchiani di Fertilia alla novità, ma ha garantito che si recherà più volte in borgata per far assimilare i contenuti della nuova linea pastorale che alla fine dei conti rappresenta una soluzione alternativa alla penuria di preti. «Si tratta di un progetto ormai attuato in molte parti d'Italia-ha spiegato il vescovo- e che attraverso unità pastorali, intende riqualificare il servizio per le comunità più piccole col coinvolgimento di sacerdoti e laici». Naturalmente ogni nuovo progetto porta con se oltre l'entusiasmo della novità, anche la fatica e il rischio di non poter raggiungere gli obiettivi prefissati. Ed è per questo che il vescovo seguirà con attenzione in questo periodo Fertilia e l’agro. Don Giovanni Marongiu e don Filippo Dore ad ogni modo vivranno stabilmente nella canonica di Fertilia. E insieme a don Antonio Tedeschi cercherannodi dare vita a questo nuovo organismo pastorale di coordinamento per creare un aggregazione comunitaria dell’agro. L’insediamento dei tre sacerdoti a Fertilia è previsto per domenica 25 marzo.
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