A.B.
16 agosto 2016
Fronte Unidu a Sassari: «Vittorio Emanuele II assassino di sardi»
Azione notturna del Fronte Indipendentista Unidu «per cambiare la toponomastica intitolata ai tiranni Savoia»

SASSARI - Nella notte tra domenica e lunedì, il Fronte Indipendentista Unidu ha provveduto a cambiare il nome ad una delle strade più importanti di Sassari, che un tempo si chiamava “Farendi in Piazza” e oggi «purtroppo risulta ancora dedicata al tiranno della dinastia savoiarda Vittorio Emanuele II», dichiarano i rappresentanti del Fronte. Fronte che chiede al Comune di Sassari (come a tutti i Comuni della Sardegna), che a tutte le strade e le piazze intitolate ai Savoia vengano restituiti gli antichi toponomi o che, in mancanza di nomi antichi, esse vengano dedicate a personaggi della storia e della cultura della Sardegna oggi dimenticati o relegati a vie e piazze di secondaria importanza.
Per meglio spiegare il proprio punto di vista, il Fronte ricorda una breve nota dello storico Francesco Casula, che scriveva: «Vittorio Emanuele II è stato l’ultimo re di Sardegna (dal 1849 al 1861) e il primo re d’Italia (dal 1861 al 1878). Con Vittorio Emanuele II, dopo la Fusione Perfetta con gli stati del continente, la Sardegna perderà ogni forma residuale di sovranità e di autonomia statuale per confluire nei confini di uno stato più grande e il cui centro degli interessi risultava radicato interamente sul continente. L’Unione Perfetta non apportò alcun vantaggio all’Isola, né dal punto di vista economico, né da quelli politico, sociale e culturale».
«Tale esito fallimentare – conclude Casula - fu ben chiaro sin dai primi anni con l’aggravamento fiscale e una maggiore repressione che sfociò nello stato d’assedio (che divenne sistema di governo) sia con Alberto la Marmora (1849) che con il generale Durando (1852)». Il Fronte Indipendentista Unidu, sulla base di questi dati, ritenuti «storici oggettivi», ha ritenuto opportuno mutare la descrizione della toponomastica di Corso Vittorio Emanuele II cambiando la descrizione da “Re d’Italia” a “Assassino di Sardi”.
Nella foto: una delle targhe “corrette” dal Fronte Indipendentista Unidu
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