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A.B. 27 marzo 2007
«Lavoratori irregolari, non dobbiamo abbassare la guardia»
L’assessore provinciale al lavoro Salvatore Marino promuove le politiche per l’emersione del lavoro nero
«Lavoratori irregolari, non dobbiamo abbassare la guardia»

SASSARI - «Nelle aziende ispezionate nel 2006 dalle Direzioni provinciali del Lavoro, circa la metà dei lavoratori sono risultati in nero». Non solo. «Il 70percento del lavoro nero si concentra nei servizi, dal commercio al turismo, fino agli impieghi domestici». E ancora. «Le categorie maggiormente penalizzate sono sempre le solite: le donne, i giovani e gli immigrati». Se quello lanciato dall’assessore Provinciale al Lavoro, Salvatore Marino, non è un allarme, poco ci manca. Perché se è vero che i numeri non sono così preoccupanti come in altre Regioni meridionali, e tra l’altro i dati che l’assessore snocciola riguardano tutta l’isola, è altrettanto vero che il nord-ovest Sardegna non fa eccezione, pertanto il lavoro nero ha assunto anche nel nostro territorio dimensioni tali da rappresentare una vera e propria minaccia sociale. Non resta che auspicare che l’introduzione di nuove regole induca a un massiccio ricorso alla regolarizzazione, come affermato da Marino nel corso di un incontro per la presentazione del protocollo d’intesa tra Regione, Cgil, Cisl, Uil, associazioni datoriali, consulenti del lavoro, Inps, Inail, Ministero del Lavoro e Insar. Durante il faccia a faccia organizzato nei giorni scorsi dall’assessorato provinciale, per coinvolgere tutti i soggetti politici, economici, istituzionali e sociali in una vera e propria battaglia di civiltà, sono state discusse e analizzate le nuove armi di cui Stato e Regione si stanno dotando per favorire l’emersione del lavoro nero e la trasformazione di quello precario: gli incentivi per le imprese che si mettono in regola. «Le norme sull’emersione del lavoro nero sono tra gli elementi più interessanti della Finanziaria di quest’anno – dichiara l’assessore provinciale – e serviranno per avviare una rivoluzione culturale in tema di tutela dei diritti dei lavoratori». Marino, che con la nuova attribuzione di deleghe da parte della Regione alle otto Province ha competenze e responsabilità sempre più specifiche anche nell’ambito della promozione delle politiche tese a contrastare il lavoro precario e irregolare, guarda con attenzione alla norma secondo cui le imprese che entro il 30 settembre verseranno il 66percento di quanto dovuto potranno estinguere il debito in sessanta mesi senza interessi, e la regolarizzazione dei lavoratori comporterà per le imprese l’estinzione di reati, sanzioni amministrative e oneri accessori connessi a un’eventuale denuncia del lavoratore. «Si stanno creando le condizioni necessarie per dare vita a una fase di maggior rispetto delle tutele e dei diritti – conclude Marino – per quei lavoratori che sinora hanno dovuto accettare condizioni di irregolarità o di precariato».

Nella foto: Salvatore Marino, assessore provinciale al Lavoro



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