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A.B.
13 agosto 2007
Stintino: centoventidue anni di storia e tradizioni
Per domani notte sono previsti i fuochi d’artificio e una serata musicale sul lungomare del paese. Per Ferragosto la processione dell’Assunta riunirà le contrade del territorio

STINTINO - Sono trascorsi centoventidue anni da quando le quarantacinque famiglie, esiliate dall’isola dell’Asinara per lasciar posto a un lazzaretto e alla colonia penale agricola, misero insieme le prime pietre per la costruzione di Stintino. Era il 15 Agosto 1885. Nella notte del 14 Agosto il paese celebrerà con sobrietà questo momento importante della sua storia. L’Assessorato Comunale al Turismo infatti, per ricordare quei momenti che segnarono gli abitanti del borgo marinaro, per la mezzanotte ha organizzato uno spettacolo pirotecnico. A partire dalle 22, all’altezza del faro, sul lungomare Colombo, alcuni concerti di musica leggera animeranno la serata. Per il 15 Agosto invece, giorno di Ferragosto ma anche ricorrenza dell’Assunta, alle 18 nella chiesa parrocchiale è prevista la santa messa, celebrata dal parroco don Salvatore Fois, e a seguire, alle 18,30 circa, si svolgerà la processione per le vie del paese. Saranno presenti con le loro bandiere, oltre alla Confraternita della Madonna della Difesa, anche le rappresentanze di Pozzo San Nicola, della chiesa del Corpus Domini delle Tonnare, di Sant’Isidoro in Ercoli e San Silverio. Alla processione per le vie del paese prenderanno parte anche alcuni gruppo folk in costume sardo. Alle ore 22 infine si svolgerà il festival “Francesco Bande”, serata di musica folcloristica sarda. Le celebrazioni diventano quindi l’occasione per mantenere viva la memoria, per far conoscere la storia anche a chi trascorre le vacanze nel paese. La rievocazione intanto ha già avuto un momento di grande partecipazione sabato scorso, con la regata velica “Il Raduno dei 45”, organizzata dal Circolo nautico “Sotto Vento” di Stintino. Gli stintinesi sentono ancora oggi quello “sfratto” con amarezza, in modo particolare i più anziani, che con fatica hanno cercato di superare quei momenti dell’allontanamento dalle proprie abitazioni. Altri hanno continuato a nutrire la speranza di poter tornare sull’isola. Qualcuno presentò anche richiesta di essere sepolto in quei luoghi. Di recente, considerati i rapporti intrapresi con l’Amministrazione Comunale di Porto Torres e l’Ente Parco, per Stintino si aprono nuove speranze per un ruolo attivo all’interno della comunità del Parco.
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