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A.B. 8 settembre 2007
Mario Bruno: «Da oggi, il nuovo ospedale non è un sogno»
Dopo il vertice di ieri, il consigliere regionale di Progetto Sardegna fa il punto della situazione
Mario Bruno: «Da oggi, il nuovo ospedale non è un sogno»

ALGHERO - «Solo dopo l’incontro di ieri tra Comune, Regione e Asl, in cui è emersa finalmente chiara anche la volontà del Comune di dotare Alghero ed il suo territorio di un nuovo e moderno ospedale, posso considerare la mia proposta, di solo un anno fa, non più un sogno». Inizia così l’intervento di Mario Bruno, consigliere regionale di Progetto Sardegna, riguardo la situazione ospedaliera locale all’indomani del vertice tenutosi ad Alghero. Bruno sottolinea come la sua proposta riprenda quella di Martino Lorettu, non andata a buon fine negli anni 90 per mancanza di fondi. Una situazione che non si dovrebbe ripetere vista la formula del leasing immobiliare e l’arrivo di finanziamenti ministeriali per l’edilizia ospedaliera, che rendono il progetto fattibile ed a portata di mano. «Non è più necessario –afferma Bruno- sacrificare e mettere sul mercato, le due strutture attuali. Civile e Marino continueranno ad avere, anche dopo la realizzazione del nuovo ospedale, funzioni sanitarie. Sul Marino –prosegue- si pensa di realizzare un centro di riabilitazione di eccellenza, di livello regionale, con posti letto per lungodegenti, per post-acuti e perfino per la riabilitazione neurologica. Questo progetto in un anno ha fatto passi da gigante, incontrando immediatamente il consenso della Asl, dei direttori Zanaroli e Mele, che hanno posto l’opera, del valore di centocinquemilioni di euro (un appalto di queste dimensioni mai visto in città), nel piano triennale degli investimenti». Ma gli elementi positivi, secondo Bruno, non terminano qui. «Con l’azione combinata dei consiglieri del territorio, siamo riusciti ad inserirla nel Piano Sanitario Regionale e nel Piano Regionale di Sviluppo ed a difenderla in Commissione ed in Aula. L’azione efficace del presidente Renato Soru e dell’assessore Nerina Dirindin ha dato gambe al progetto, trovando da subito le fonti di copertura finanziaria e indirizzando la proposta progettuale verso la realizzazione di un ospedale dotato di tutte le moderne tecnologie, al passo con i tempi, in grado di diventare un modello per la sanità sarda». Parte del merito va ascritto alla nascita del Comitato locale, fatto di operatori e cittadini, che ha trasformato una semplice proposta in un’azione condivisa dalla città e supportata da autorevoli pareri. E ieri è arrivato anche l’assenso del sindaco di Alghero. «L’assessore Dirindin, sempre disponibile a recarsi nel nostro territorio per risolvere i problemi –sottolinea il consigliere regionale- ha dato dimostrazione di grande sensibilità e pragmatismo, mettendo tutti d’accordo. Ora occorre accelerare i tempi per individuare l’area, da parte del Consiglio Comunale, e per avviare la progettazione preliminare e quella esecutiva. Nel frattempo, come da noi richiesto, la sanità algherese viene potenziata: unità di terapia intensiva cardiologica, risonanza magnetica, nuova dialisi ed endoscopia, nuovi progetti per l’urologia e messa a norma degli attuali ospedali. Pensiamo di aver fatto insieme un buon lavoro a servizio dei cittadini, ma non occorre fermarsi, bisogna continuare a vigilare e ad essere parte attiva di un sistema istituzionale che può dare risultati solo in un rapporto di leale collaborazione».

Nella foto: Mario Bruno, tra Maria Grazia Salaris e Nerina Dirindin, nell'incontro di ieri
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