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Red
24 gennaio 2019
Autismo: via al progetto regionale
La Giunta regionale ha deciso di finanziare con 200mila euro la realizzazione di un progetto sperimentale per l’offerta di una gamma polifunzionale di servizi alle persone autistiche ed alle loro famiglie
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CAGLIARI - La Giunta regionale ha deciso di finanziare con 200mila euro la realizzazione di un progetto sperimentale per l’offerta di una gamma polifunzionale di servizi alle persone autistiche ed alle loro famiglie. Si tratta della tranche residua degli 8.028.625euro che il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, aveva messo a disposizione della Sardegna nel Fondo nazionale delle politiche sociali per l’annualità 2018. Il Fondo è destinato alle Regioni per lo sviluppo della rete integrata di interventi e servizi sociali, come previsto dalla legge n. 328/2000. L’Esecutivo Pigliaru ha approvato la proposta dall’assessore della Sanità Luigi Arru.
In precedenza, erano stati fissati gli altri interventi: 125mila euro per azioni di implementazione delle Linee di indirizzo sull’intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità; 2,13milioni di finanziamento ai Comuni per interventi straordinari, con riferimento ad esigenze di particolare urgenza ed inderogabilità quali l’affidamento di anziani e minori, sia italiani, sia stranieri non accompagnati, su disposizione dell’Autorità giudiziaria in prima istanza o in regime di prosecuzione; 1,561milioni da destinare ai Comuni per interventi di inclusione abitativa e superamento e chiusura dei campi nomadi (rom, sinti e caminati), come già programmato con deliberazione della Giunta regionale n.53/4 del 29 ottobre scorso; 537.600euro alle associazioni e cooperative che gestiscono comunità di accoglienza per persone che si trovano in condizioni di restrizione della libertà. Il finanziamento integra le risorse già programmate nel 2018; 220mila euro quale cofinanziamento del progetto “Vita indipendente”, per interventi di inclusione sociale per persone disabili; 1,755milioni ai Comuni per interventi nell’ambito del programma “La famiglia cresce”, a favore dei nuclei familiari con un numero di figli pari o superiore a quattro; 300mila euro per rimborsi ai Comuni per oneri in materia di quote sociali per prestazioni di riabilitazione globale erogate in regime residenziale e semiresidenziale a favore di persone non autosufficienti e non abbienti; 1,2milioni ai Comuni per la gestione del programma “Ritornare a casa”, intervento fondamentale per favorire la permanenza nel proprio domicilio delle persone non autosufficienti che necessitano di un livello assistenziale molto elevato. Nella foto: l'assessore regionale Lugi Arru |
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