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A.B.
21 ottobre 2007
Da Sassari al Chaco, un ponte di solidarietà
E’ prevista per martedì, la conferenza stampa di presentazione della serata “Ponti non Muri-Hogar de chicos San Roque”
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SASSARI - Un ponte che parte da Sassari e, attraversando l’Oceano Atlantico, raggiunge la regione del Chaco in Argentina, una delle zone più povere del continente sudamericano. Un ponte simbolico, costruito con la solidarietà di tutti, per tendere una mano di aiuto ad oltre mezzo milione di persone che vivono in estrema povertà. È l’obbiettivo della manifestazione musicale dedicata al “focolare dei bambini di San Roque” e organizzata per sabato 27 Ottobre dal “Laboratorio Musicale Humaniora”, in collaborazione con lo scrittore Giampaolo Cassitta, per raccogliere fondi da destinare all’Hogar (che tradotto vuol dire “focolare”, come una seconda casa) argentino. La manifestazione ed il progetto saranno presentati martedì 23 Ottobre, alle ore 11, nelle sale dell’Assessorato Servizi Sociali Cultura e Sport della Provincia di Sassari, in via Principessa Jolanda 16, alla presenza dell’assessore provinciale, Sergio Mundula, degli organizzatori, Lavinia Rosa per la “MedServices” e Zino Squintu direttore artistico degli “Humaniora”, e la scrittrice Giovanna Porcu in rappresentanza dell’Hogar. Saranno presenti anche i due presentatori della serata, Silvia Busia e Umberto Graziano. La serata, che si terrà al Teatro Smeraldo di Sassari, si inserisce all’interno del progetto “Ponti non Muri” avviato lo scorso anno dal “Laboratorio Musicale Humaniora” e “MedService”, che, il 28 Ottobre 2006, realizzarono una serata a favore dell’orfanotrofio “La Creche de la Sainte famille” di Betlemme. Grazie a quell’iniziativa e ad altre che seguirono, ad opera e in collaborazione con artisti sardi, furono raccolti e donati direttamente all’orfanotrofio palestinese quasi ottomila euro.
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