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7 aprile 2020
«Sbalorditi, non possiamo più accettarlo»
Dopo il trasferimento dei due respiratori da Alghero a Nuoro la polemica travolge l'assessorato regionale alla Sanità ma anche il Primo cittadino non è indenne. «Non possiamo accettarlo più. Ci dicano chiaramente se dobbiamo fare da soli oppure no» dice il capogruppo dei Riformatori Sardi ad Alghero
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ALGHERO - «E’ certo che medici, infermieri e tutto il personale, stia affrontando questa grave emergenza sanitaria nel migliore dei modi con uno straordinario e generoso impegno da parte di tutti. Ed è proprio per questa ragione che non può essere accettato quanto sta accadendo a quello che sarebbe dovuto essere il reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Civile di Alghero, ormai pronto da tempo e non ancora attivato. L’Assl di Sassari aveva garantito, sopratutto grazie alle pressioni esercitate dal Sindaco Mario Conoci, che all’interno dell’Ospedale Civile di Alghero e in quello di Ozieri, sarebbero stati attivati 14 nuovi posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva. Invece sbalorditi apprendiamo che mentre Ozieri si accinge ad aprire, per Alghero si rimanda tutto». Così il capogruppo in consiglio ad Alghero dei Riformatori Sardi, Alberto Bamonti (nella foto in aula), che seppur da posizioni diverse si associa all'ennesimo grido d'allarme lanciato dai colleghi, in riferimento alla critica situazione in cui versa la sanità ad Alghero [LEGGI]. Bamonti conclude ringraziando tutti gli operatori sanitari che in questo tempo si stanno adoperando con grande dedizione e competenza, per assicurare il più alto livello di funzionalità della nostra struttura ospedaliera e il più alto livello di assistenza e cura alle persone ricoverate.
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