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Luigi Coppola
13 dicembre 2007
Mediterranea, fotografia per amare e difendere la Sardegna
Presentato a Sassari il volume di Bruno Manunza. L’amore per la Natura, il rispetto alla sua tutela, tradizioni di famiglia e la tecnica delle immagini, la consegna ai giovani studenti

SASSARI - Si è svolta martedì sera presso l’Aula Magna della Facoltà di Agraria a Sassari, la presentazione del libro fotografico "Mediterranea; Immadigi di un'Isola", scritto da Bruno Manunza e pubblicato dalle edizioni Publinova. Alla presentazione, promossa dalla Libreria Koinè e dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Sassari, hanno partecipato oltre l’autore, il preside della Facoltà, prof. Pietro Luciano e l’attore Sante Maurizi. Premiato al Nikon International Photo Contest nel 1995 e nel 1999, nei Concorsi di OASIS (2000 e 2003) ed in altri concorsi nazionali, Bruno Manunza, ha raggiunto con più immagini, il round finale di giudizio nelle edizioni 1999, 2000, 2001 e 2003 del prestigioso BG WILDLIFE PHOTOGRAPHER OF THE WORLD. Ha pubblicato immagini e servizi fotografici su: Aqua, Mondo Sommerso, Il Subacqueo, Natura Mundi, Mare Nostrum, Sardegna e Dintorni, Oggi, Fotografare, Oasis, ed altre ancora. E' autore della guida 'Sassari Natura e Paesaggio', sulle risorse naturali del territorio attorno a Sassari, di 'Sassari città regia', una guida fotografica alle risorse artistiche della Città di Sassari e del volume fotografico Dall'acqua all'aria, dedicato ai Parchi ed alle riserve naturali del Nord Sardegna. Sue foto sono esposte all’Acquario di Genova. Usa un corredo Nikon con ottiche dal 16mm al 600mm f4 + moltiplicatori; vari accessori, e alcuni congegni elettronici in buona parte autocostruiti. Introducendo l’autore, il preside Luciano si è soffermato sulla particolarità del titolo del libro. Dissertando sulla duplice funzione del termine, sostantivo aggettivo, ne ha ricordato l’applicazione per tanti elementi vitali dell’ambiente. Acqua, flora, fauna e tante risorse della Natura, fotografate dall’autore. Un bagaglio di ricordi e affetti personali, sono integranti nell’opera, come ricordato dallo stesso Manunza. Le escursioni con i parenti in luoghi ameni, la visitazione del mare durante l’inverno ed una naturale educazione all’ambiente ed al suo rispetto. Fattore quest’ultimo, molto a rischio nella società contemporanea fortemente inurbata. La divulgazione della tecnica fotografica è un brand efficace nel testo, ripreso dallo stesso Sante Maurizi che commentando le immagini, ne ha risaltato il valore comunicativo. La lettura di alcuni brani del libro sulle foto proiettate da un computer, ha completato l’esplorazione nell’isola da amare e conservare.
Nella foto Pietro Luciano, Sante Maurizi e Bruno Manunza
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