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G.M.Z.
27 dicembre 2007
Natale, agnello e pesce a tavola
Valgono 2,7 miliardi di euro i cibi consumati a Natale. Affollatissimo il centro storico catalano nella giornata di Santo Stefano. In linea con gli anni scorsi, pochi turisti in città per Natale e viaggi lastminute per la notte di Capodanno
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ALGHERO – Nove su dieci hanno trascorso il cenone della vigilia di Natale ed il più tradizionale pranzo del 25 a casa, in compagnia dei famigliari. I cibi e le bevande consumati tra il 24 e 25, valgono in Italia 2,7 miliardi di euro. Questo il bilancio della Coldiretti, che osserva come siano calate del 10% le spese per le vivande con una tendenza a sostituire salmone, ostriche e caviale con i prodotti tipici italiani. Anche i regali enogastronomici sono stati gettonati come non mai. E così salumi pregiati, cotechini o zamponi, parmigiano reggiano, grana padano, vini e l'olio extravergine d'oliva hanno trovato posti d’onore sotto l’albero. Anche Alghero in linea col resto d’Italia, tradizioni rispettate. Tavole imbandite col più tradizionale agnello, poi spazio al pesce. Affollatissimo il centro storico catalano nella giornata di Santo Stefano, con tutte le vie e viuzze della città murata prese letteralmente d’assalto da vacanzieri e semplici cittadini. In linea con gli anni scorsi, pochi turisti in città per Natale e viaggi lastminute per la notte di Capodanno.
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