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A.B. 6 gennaio 2021
«Covid, calcio a 5 sardo in difficoltà»
«Il taglio dei fondi regionali mette a rischio il proseguo della stagione», è l´allarme lanciato dal presidente del Cagliari futsal Marco Vacca. I club isolani chiedono alla Regione autonoma della Sardegna di rivedere la decisione


CAGLIARI - La stagione sportiva 2020/21 si conferma molto difficile per il futsal sardo e per il suo prossimo futuro. Perché alla pandemia Covid-19, che sta già compromettendo parte della stagione dei campionati di calcio a 5, si è aggiunto un nuovo grande ostacolo per le società isolane che militano nei campionati nazionali: il taglio dei fondi pubblici da parte della Regione autonoma della Sardegna di circa il 50percento di quanto previsto a inizio anno. Una decisione che acuirà la già profonda crisi delle compagini che stanno combattendo, tra mille difficoltà, per proseguire la stagione.

«Questa decisione, assunta dall’Esecutivo regionale, rappresenta una mazzata per tutti noi e mette a serio rischio il proseguo della stagione per molte società – dichiara il presidente del Cagliari futsal Marco Vacca,, parlando anche a nome di altre quattordici squadre di tutta la Sardegna iscritte ai campionati nazionali, maschili e femminili - Erano soldi già stanziati e previsti per quest’anno dalla Regione, fondi di cui le società hanno tenuto conto per i loro bilanci in sede di programmazione annuale. L’ingente taglio del finanziamento porterà, ora, molte realtà a rivedere completamente le proprie strategie per il proseguo dell’anno sportivo. Alcuni club stanno già tagliando, tra staff e giocatori, ma sono a serio rischio anche altri investimenti già fatti». Intanto, a fine anno qualcosa si è mosso con un intervento di legge e una previsione di stanziamento alle associazioni sportive per la partecipazione ai campionati federali nazionali di maggior rilievo, ma «nell’intervento non è chiaro chi avrà diritto dei fondi, in quale misura e soprattutto quando arriveranno nelle casse delle società - precisa Vacca - perché se è vero che i soldi fanno sempre comodo, i tempi per l'erogazione sono ancora più importanti. Chiudere la stalla quando i buoi sono già fuggiti non è di nessun aiuto».

Una situazione che si somma alle altre difficoltà che stanno colpendo tutti i club dilettantistici del futsal sardo, a cominciare dai trasporti. «I protocolli di contenimento della pandemia prevedono che se anche un solo componente del gruppo squadra risulta positivo al virus, si rinvia il match, anche se la squadra è già partita per l’eventuale trasferta - precisa il patron cagliaritano - Questo vuol dire perdere i soldi investiti nella trasferta e dover affrontare nuovamente i costi della gara rinviata che deve essere recuperata in un secondo momento, sempre che non si ripeta il problema. Nel migliore dei casi, poi, se la squadra non è ancora partita, deve fronteggiare la perdita dei biglietti aerei già acquistati, perché non rimborsabili. Una situazione che, sommata agli altri costi delle trasferte rinviate tra pernottamenti in hotel e gli altri spostamenti sul territorio nazionale (bus o treni), fa capire la portata del problema. Ecco perché il sostegno pubblico, già comunque previsto a inizio anno sportivo, rappresenta un importante introito per fronteggiare le stagioni sportive. Chiediamo, quindi, che la Regione tenga conto di questi problemi e riveda la propria decisione».
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