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8 marzo 2021
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La poesia del lunedì: Angelo Maria Ripellino
Il Quotidiano di Alghero si arricchisce della rubrica settimanale “La poesia del lunedì”, ciclo di video-letture scelte ed interpretate da Pier Luigi Alvau
Vorrei scrivere un poema che somigliasse
a una grande città, tutto strade e cortili, un plesso di viuzze, viadotti, angiporti e crocicchi, un poema da potervi passeggiare con giardini da cogliervi fiori, con piazze in cui i vecchi bevessero il sole. Un poema da sfilarvi con la musica, da appendervi bandiere, un labirinto di insegne e di vetrine. E ad ogni strada vorrei dare il cognome di un coleottero. Un poema con piccole case costruite di mollica e smeraldi, con luoghi di cui una guida spiegasse la storia a torpide frotte di ottusi turisti. Questo (direbbe) è un verso-cattedrale dalle vetrate di sontuose immagini, e questo è un vicolo cieco, in cui il poeta ha raccolto le briciole e i residui. E queste le muffe di logore sillabe, i ruderi d’un fraseggiare barocco, gli orpelli, le spoglie, le scaltre finzioni, di cui vorrebbe adesso liberarsi, per essere semplice come l’amore. _ Angelo Maria Ripellino _ (1923-1978) |
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