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A.B.
30 gennaio 2008
La Confederazione Sindacale Sarda a difesa dell'Università di Nuoro
La posizione della Css è illustrata dal segretario generale Giacomo Meloni
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CAGLIARI - La Confederazione Sindacale Sarda si schiera a difesa della facoltà nuorese sostenendo la protesta e la lotta degli studenti e l’impegno delle Istituzioni locali a partire dalle posizioni forti e determinate del sindaco di Nuoro Mario Zidda.«E’ vergognoso l’assordante silenzio della Regione Sardegna che non prende posizione contro il Ministero della Pubblica Istruzione che ha ridotto i parametri dei corsi universitari,decretando di fatto la fine dell’esperienza dell’università diffusa che sembrava il fiore all’occhiello di questo governo nazionale e regionale». A parlare è Giacomo Meloni, segretario generale della Css, che prosegue chiedendo «dove sono finiti i proclami e le attestazioni a difesa della cultura e dell’esigenza di incrementare nei giovani sardi l’impegno culturale a tutti i livelli di istruzione fino a alla laurea? Non è ammissibile lo smantellamento,dopo dieci anni, del Consorzio Universitario di Nuoro tramite la drastica riduzione delle risorse con già avviato l’anno accademico e gli esami in corso. Si uccide la prospettiva seria di una vera e propria Università nel Centro Sardegna – prosegue Meloni - ora che diventava maturo il superamento della stessa struttura dei due corsi gemmati di Amministrazione,governo e sviluppo locale derivato dall’Università di Cagliari ed il corso di Scienze Sociali promosso dall’Università di Sassari». Secondo Giacomo Meloni, Nuoro merita una vera e propria università, con docenti assegnati in via esclusiva, che abbiano il compito di costruire una rete culturale stabile che sappia rispondere non solo alle esigenze dei giovani universitari nuoresi e del territorio,ma sappia qualificarsi con apporti e collegamenti ,oltre che con le due università sarde,con le altre università italiane ed europee. La Css vede l’università come centro di eccellenza e di attrazione per le materie di studio già sperimentate e per la stessa laurea breve in Scienze e Tecnologie agrarie e forestali. «Sopprimere l’Università di Nuoro – concluse il segretario generale Css - è un vero e proprio crimine sociale perchè blocca le aspirazioni di centinaia di giovani e blocca una delle leve necessarie allo sviluppo culturale sociale ed economico della Sardegna. Per questi motivi la Confederazione Sindacale Sarda sosterrà in tutte le sedi le ragioni e le speranze dei giovani sardi e delle loro famiglie e comunità.
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