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Red
14 aprile 2021
Vaccini: nuove dosi nell´Isola
Sono state consegnate oggi, come da programma, 43.290 dosi del siero Pfizer. Attese in giornata anche 4.600 vaccini AstraZeneca, la cui consegna, prevista per lunedì, era slittata. Nella giornata di ieri, la Sardegna ha toccato l’83percento di dosi somministrate su quelle ricevute

CAGLIARI - Sono state consegnate oggi (mercoledì), come da programma, 43.290 dosi del siero “Pfizer”. Attese in giornata anche 4.600 vaccini “AstraZeneca”, la cui consegna, prevista per lunedì, era slittata. Nella giornata di ieri, la Sardegna ha toccato l’83percento di dosi somministrate su quelle ricevute. Intanto, la campagna prosegue anche con il coinvolgimento dei Comuni, che supporteranno il sistema regionale fornendo gli elenchi dei loro residenti ultraottantenni, aspetto che consentirà una garanzia in più di raggiungere tutti i cittadini inclusi nella fase attuale.
A oggi, tutte le informazioni relative alla campagna di vaccinazione in Sardegna, in particolare quelle relative all’adesione da parte dei cittadini, sono contenute nel sito internet SardegnaSalute. Attualmente, tutti i cittadini in età dai settant'anni in su, che non hanno esenzione per patologia, possono registrarsi sul portale della Regione “VaccinoCovid.SardegnaSalute” per esprimere il proprio consenso alla vaccinazione. Le persone registrate sul portale vengono successivamente contattate dal servizio Cup per la comunicazione dell’appuntamento per la somministrazione della dose, che in questa modalità avviene con vaccino AstraZeneca. Per le persone identificate da un codice d’esenzione per patologia e le persone “fragili”, non è prevista la registrazione al portale delle adesioni, ma la programmazione dell’appuntamento avviene con la chiamata diretta da parte dell’Ats.
In Sardegna, la campagna sui soggetti più vulnerabili procede nonostante la limitata disponibilità dei vaccini Pfizer e Moderna, gli unici sieri attualmente indicati per l’immunizzazione di queste categorie. Coinvolti anche i medici di famiglia per la vaccinazione dei propri pazienti allettati a domicilio, con il siero “Moderna” (che presenta meno complessità degli altri farmaci relativamente alla conservazione e al trasporto e per cui l’Ats ha già predisposto uno specifico protocollo operativo rivolto proprio ai medici di medicina generale), o in alternativa negli hub e nei centri di vaccinazione, con Pfizer (la cui gestione è più complessa per le criticità legate alla catena del freddo).
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