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Antonio Sini
17 marzo 2004
Baia di Conte, gli stagionali “storici” della Valtur restano a casa
Il Sindaco Marco Tedde pare abbia dato la propria disponibilità a sentire una delegazione dei neo disoccupati, un suo intervento potrebbe sbloccare la situazione

Tensione per un posto di lavoro. I lavoratori “storici” del Baia di Conte, gestione Valtur, stagionali da sempre, in attesa di essere richiamati al lavoro, si sono resi conto che l’attuale gestione della struttura alberghiera sita nella Baia delle Ninfe, la Av.Gest, non li ha chiamati a lavorare. Comprensibile la loro preoccupazione, nonostante la presenza di oltre 250 turisti, di lavorare neanche se ne parla. Da fonti attendibili siamo venuti a conoscenza che nel Baia di Conte pare lavorino maestranze sarde, “nuove” persone che garantiscono il funzionamento della struttura. I vecchi lavoratori, gente che lavora da tanto tempo nella struttura, taluni da vent’anni, si sente tagliati fuori, e altro non ha potuto fare se non rivolgersi al Sindacato che li ha ospitati ieri sera nella sede di Via Sant’Agostino. Negli uffici CISL, presente il delegato di settore proveniente da Sassari, Calzaghe, un nutrito gruppo di stagionali dell’industria turistica Algherese, oltre una trentina, hanno rappresentato al sindacalista il loro stato di disagio e tutta la loro preoccupazione per un futuro che si presenta nero.
Il Baia di Conte (villaggio Valtur via SOGAT), ora sub gestito dalla Av.Gest, pare stia lavorando con turisti provenienti soprattutto dalla Germania, e hanno dato la priorità d’occupazione ai conoscitori della lingua Tedesca.
Il sindacalista pare abbia affermato che i lavoratori stagionali ora disoccupati, avevano il diritto di precedenza nella chiamata, e comunque non doveva essere di ostacolo la mancanza della conoscenza della lingua tedesca, poiché comunque si poteva istituire, come in altre occasioni fatto, corsi di formazione professionale finanziati interamente dalla Comunità Europea. E’ una guerra fra poveri, fra chi il lavoro lo ha trovato e chi forse lo ha perso. E dire che l’Amministrazione Comunale, aveva salutato l’arrivo di questi nuovi gestori del turismo in città, come l’inizio di un cambiamento di rotta nelle abitudini consolidate degli albergatori, perché si era detto che si iniziava un nuovo corso, con la destagionalizzazione delle presenze, garantite per quasi tutto l’anno, con conseguenti ricadute occupazionali elevate. Ora si viene a sapere che forse tante famiglie non hanno futuro occupazionale. Pare che il Sindaco Marco Tedde, abbia dato la propria disponibilità a sentire una delegazione di questi disoccupati, forse per tranquillizzarli e garantire loro nel prossimo futuro un lavoro nella struttura che li ha visti impegnati da tanto tempo.
Ci si augura che sia solo una questione che riguarda l’attuale gestione che terminerà il 31 Maggio, per poi ritornare a una situazione di normalità. Il primo cittadino ha l’obbligo politico di dipanare un contrasto dai contorni non ben definiti, ne ha tutta la facoltà e un suo intervento potrebbe essere la chiave di volta di tutta la vicenda. Ci chiediamo cosa succederà a Dicembre 2004, quando alla Valtur scadrà il contratto, chi prenderà il Baia di Conte dalla SOGAT, consentirà a questi lavoratori di non perdere il posto di lavoro seppur a tempo determinato? L’Amministrazione dovrebbe farsi garante perché vengano rispettati gli accordi, che prevedevano l’impiego delle maestranze aventi diritto di precedenza.
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