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Red
27 giugno 2003
La protesta dei pescatori: "Violeremo il fermo biologico"
Tutti contro l´assessore all´ambiente della Regione, Emilio Pani, che aveva promesso una speciale deroga per la marineria algherese, invece disattesa in fase di attuazione delle normative

Insorgono gli operatori della pesca di Alghero dopo il voltafaccia della Regione sulla richiesta di spostare il periodo di fermo biologico, prima concesso e poi revocato dall´assessore all´ambiente Emilio Pani. Erano stati impegni seri e concreti quelli presi dall´esponente della Giunta regionale lo scorso venerdì 14 febbraio allorché, di fronte al sindaco Tedde, all´assessore regionale degli Affari Generali Pietrino Fois ed ai rappresentanti della marineria locale, venne portata avanti la promessa di concedere l´importante deroga che avrebbe consentito lo spostamento della tanto discussa pausa di 45 giorni. Alla faccia della coerenza e della parola data, non è stato firmato nessun documento, lasciando le cose come stavano, con la conferma del blocco delle attività di pesca che entrerà in vigore dal 1° di marzo fino a metà aprile. La protesta dei pescatori è forte e irremovibile, prima perché si sono sentiti presi in giro in un incontro farsa servito solo a perdere tempo, quindi perché la situazione finanziaria è ormai giunta ad un punto insostenibile. I pescatori di Alghero hanno comunque deciso di non attenersi alle norme imposte dalla Regione, sfidando i divieti di legge e hanno già fatto sapere l´intenzione di procedere alle attività di pesca nonostante l´entrata in vigore del fermo lungo tutta la costa.
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