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Red
24 aprile 2008
«L’unico ad aver perso la lucidità è l’assessore»
«La prossima volta, prima di chiamarmi in causa a titolo personale, legga con maggiore attenzione i documenti»

ALGHERO - Non si fa attendere il commento dell'avvocato algherese Elias Vacca alle parole di fuoco del coordinatore di Forza Italia - Popolo della Libertà e assessore al Turismo in carica, Mario Conoci, sulla polemica nazionale a riguardo delle celebrazioni per la festa della Liberazione del 25 Aprile. «L’unico ad aver perso la lucidità, in questa vicenda, è l’assessore Conoci il quale si è talmente distratto, nel ripercorrere forse il suo tortuoso percorso politico, da ricondurre personalmente al sottoscritto un documento a firma del segretario cittadino del PdCI e del coordinatore della FGCI». «La prossima volta, prima di chiamarmi in causa a titolo personale, legga con maggiore attenzione i documenti», dichiara l'avvocato algherese. Vacca precisa infatti che l'unico suo intervento è costituito dalla lettera aperta al sindaco con la quale ha sollevato in modo assolutamente civile il problema “Bella Ciao”. «Lo sgradevole attacco personale dell’assessore è dunque immotivato e risibile atteso che, quanto a privilegi della casta, il sottoscritto ha la coscienza assolutamente a posto essendo stato citato quale esempio di sobria ed onesta conduzione del mandato parlamentare nell’ultimo libro di Marco Travaglio sulla degenerazione della fauna politica, nonché da Gianantonio Stella nel corso della presentazione del libro “La Casta” ad Alghero». È evidente che l’assessore Conoci è dedito a ben più importanti letture altrimenti avrebbe evitato un così maldestro scivolone, dichiara Vacca. «Essendo stato comunque inopinatamente chiamato in causa a titolo personale - conclude - ritengo sia utile che i concittadini valutino tanto come io abbia “occupato la mia poltrona” in 20 mesi di mandato parlamentare, quanto l’originale percorso scelto dall’assessore Conoci per riuscire infine ad occuparne una».
Nella foto Elias Vacca
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