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A.B.
28 aprile 2008
Conclusa la Conferenza Internazionale sull’Emigrazione
Renato Soru ha partecipato all’ultimo atto della “tre giorni”, accogliendo l’invito a creare ad Asuni il museo dell’emigrazione. Assai apprezzata la tavola rotonda “Migrazioni, identità, diritti nella globalizzazione”

CAGLIARI - «Questa conferenza ha dimostrato che l’emigrazione sarda è molto più moderna e ricca rispetto a quella che immaginavano. A volte pensiamo che occuparci di emigrazione significhi limitarci a inviare i contributi ai circoli sardi che immaginiamo come custodi di una storia cristallizzata, sempre uguale a se stessa. Voi avete testimoniato che quella storia non esiste più come era prima e che volete continuare a sentir un senso di appartenenza pur essendo cittadini del mondo globale». Con queste parole, ieri mattina, il presidente della Regione Autonoma della Sardegna Renato Soru si è rivolto ai circa quattrocento delegati dei circoli sardi nel mondo che hanno partecipato all’ultima giornata della Conferenza sull’Emigrazione. Soru ha accolto l’invito a creare ad Asuni, il museo dell’emigrazione. «Facciamolo insieme. E’ bellissimo che questo museo nasca in un piccolo paese. Quello – ha affermato Soru - sarà il luogo per costruire la nostra storia e tramandarla». Quanto alle istanze richiamate più volte in questi tre giorni di snellire le procedure burocratiche nel rapporto fra Regione, circoli e federazioni, il presidente ha ribadito il valore della fiducia reciproca. «Fidiamoci a vicenda. Presentate progetti e iniziative, noi ve le cofinanziamo, non abbiamo bisogno di vedere gli scontrini fiscali» ha annunciato Soru, che ha poi affrontato anche il tema delle nuove forme di comunicazione, ricordando alla platea che presto sarà creato un portale dell'emigrazione. «Il Messaggero Sardo è stato per tanto tempo uno strumento di contatto importantissimo con gli emigrati, dopo qualche difficoltà, ha ripreso le pubblicazioni tornando in forma diversa, e spero che qualcuno prenderà il testimone che il direttore cederà alla fine dell’anno - ha premesso il Governatore - Ma il presente non è fatto solamente di periodici cartacei, ma di nuove tecnologie, che permettano a noi di rimanere in contatto sempre, in una collaborazione stretta reciproca». Per questo a breve verrà creato un sito dell’emigrazione, «per mantenere una costante crescita della Sardegna partendo dalle vostre esperienze - ha spiegato Soru - Una tecnologia che la Regione già usa, ha aggiunto, al punto che la Sardegna è stata di recente premiata a Roma come migliore regione d’Italia per il suo uso». Tra i vari punti toccati durante l’intervento del presidente della Regione, c’è stato anche quello riguardante il nuovo portale “Sardegna Library” che sarà illustrato nei dettagli fra tre giorni. Qualche anticipazione Soru l’ha comunque voluta dare lo stesso, spiegando che il progetto è «un’esperienza unica che si colloca all’interno di un progetto europeo». Il portale, che vuole essere “la memoria digitale della Sardegna”, conterrà diecimila foto, circa quattrocento filmati, tratti anche dagli archivi dell’“Istituto Luce”, interviste fatte agli emigrati negli Anni’60, più di cinquecento libri di autori sardi già disponibili in “formato pdf.” ed oltre mille files contenente musica sarda. «Una mole di materiale - è stato l’auspicio di Soru - destinata ad aumentare nel tempo grazie anche al contributo di tutti i sardi». Prima dell’intervento del Governatore, le tematiche relative all’emigrazione sono state poste al centro della tavola rotonda dal titolo “Migrazioni, identità, diritti nella globalizzazione”, coordinata dal giornalista Giacomo Mameli. Si è trattato di uno tra i momenti della tre giorni di lavori più apprezzati dagli emigrati e dagli altri partecipanti che non hanno voluto perdere nessuno degli appuntamenti di dibattito e studio. Nella mattina di ieri sono intervenuti anche Gianni De Candia, Tonino Mulas, Luigi Cogodi, Sergio Pisano, Silvio Lai, Nando Ceruso e Giulio Angioni. Molti gli apprezzamenti registrati nel week-end verso la Conferenza, che ha permesso di censire realtà e richieste innovative che saranno importanti per la stesura della futura legge regionale sull’emigrazione.
Nella foto: Renato Soru, presidente della Regione Sardegna
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