S.A.
18 ottobre 2023
Inps: sardi sempre più vecchi e poveri
L´invecchiamento della popolazione è costante nell´Isola con circa il 26% della popolazione composta da over 65. Il PIL pro capite (2021) stimato risulta inferiore al dato nazionale

CAGLIARI - La Sardegna è un paese per vecchi. L'invecchiamento della popolazione è costante nell'Isola con circa il 26% della popolazione composta da over 65 e, soprattutto, con un rapporto tra decessi e nascite che nell'ultimo decennio è passato dal +22% del 2011 al +128% sia del 2020 che del 2021. E' quanto emerge nel Rendiconto sociale INPS 2022, presentato oggi a Cagliari presso la Direzione Regionale dell’INPS Sardegna.
Dal documento, in linea con quanto è possibile riscontrare nelle altre regioni, si osserva una riduzione sostanziale del PIL a cavallo del triennio 2019-2021 a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID SARS-19. Si riscontra anche un aumento sia del tasso di occupazione sia del tasso di inattività a fronte di una riduzione del tasso di disoccupazione. Inoltre, tra il 2021 e il 2022 è aumentato sia il numero delle cessazioni che delle assunzioni facendo registrare un saldo netto in diminuzione. Dal confronto con l’andamento nazionale del PIL per il 2021, il Prodotto Interno Lordo della Sardegna, pari a 32.141 milioni di euro, rappresenta l’1,91% di quello nazionale. Il PIL pro capite (2021) stimato in 21.745,53 € risulta inferiore al dato nazionale che si attesta sui 28.521,00 €.
Per quanto riguarda l’andamento occupazionale, il report rileva un saldo positivo tra assunzioni e cessazioni negli anni 2021 e 2022, sia a livello regionale che delle singole province. Si evidenzia una tendenza in crescita nel 2022 rispetto all’anno precedente, che abbraccia tutti i generi e tutte le tipologie contrattuali, con una crescita complessiva di oltre 20.000 unità durante il periodo considerato (passando da 256.570 lavoratori nel 2021 al 277.317 lavoratori nel 2022). Il tasso di occupazione in Sardegna registra un miglioramento nel 2022 passando al 46.8% rispetto al 45.9% del 2021 pur rimanendo al di sotto del valore nazionale, che per il 2022 si attesta al 52.2%.
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