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16 giugno 2025
«Sardi ostaggio dei cieli, mobilità negata»
Lega all'attacco della regione: «È inaccettabile che, già dalla settimana in corso, risulti praticamente impossibile trovare un volo per il rientro da Roma verso lo scalo di Alghero, specialmente per l’ultimo volo utile della giornata»
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ALGHERO - . Possiamo già immaginare cosa possa succedere a stagione inoltrata se non si interviene con l'aumento dei voli. Questa situazione costringe i cittadini sardi residenti in questo territorio a pernottare a Roma con spese insostenibili», denunciano Monica Chessa, Gabriella Fadda e Giorgio Gadoni a nome dell'intero coordinamento cittadino della Lega di Alghero, in merito alla gravissima crisi della continuità territoriale aerea.
«Non si tratta di turismo – precisano – ma di sardi che si spostano per necessità: per lavorare, per studiare, per curarsi. È scandaloso che una regione d’Italia sia di fatto tagliata fuori dai collegamenti con il resto del Paese. Quando manca la possibilità di viaggiare, vengono negati diritti fondamentali: alla salute, al lavoro, all’istruzione». La situazione è ormai insostenibile, sottolineano Chessa, Fadda e Gadoni: «Abbiano letto che la Sardegna registra già uno dei più alti tassi di rinuncia alle cure. Se non puoi tornare dopo una visita specialistica o un ricovero, semplicemente rinunci a partire. E lo stesso vale per chi studia o lavora fuori: ogni spostamento diventa un’incognita carica di ostacoli». Gli esponenti cittadini della Lega accusano frontalmente la giunta regionale: «Mentre si varano provvedimenti ‘Salva‑Todde’ per blindare una poltrona, i sardi restano ostaggio dei cieli. Serve un intervento urgente: aumentare i voli, garantire almeno il rientro serale, e assicurare una mobilità degna di un Paese civile. Altro che promesse: tutto è peggiorato». Sul tema si prepara anche un’iniziativa concreta in sede istituzionale: il consigliere comunale della Lega Michele Pais, da sempre impegnato nella difesa dello scalo di Alghero e del diritto alla mobilità nel nord-ovest dell’isola, presenterà un’interrogazione urgente in Consiglio comunale. Per la Lega «il diritto alla mobilità non è un favore, è una condizione minima per vivere con dignità. Se la Regione non è in grado di garantirlo, se ne assuma la responsabilità davanti ai sardi» conclude il coordinamento della Lega Alghero. |
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