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«Delmastro ad Alghero, giù le mani dal carcere»
«Giù le mani da Alghero e dal suo carcere: la politica scellerata del Governo Meloni e del Ministro Nordio stiano lontani da un esempio virtuoso come il nostro». A parlare è il consigliere regionale Valdo Di Nolfo, dopo la notizia che il Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove lunedì prossimo sarà ad Alghero

ALGHERO - «In un momento così delicato sotto il profilo del sistema penitenziario, con la mobilitazione della Sardegna intera contro il trasferimento in massa dei detenuti in regime di 41bis nelle tre carceri sarde di Uta, Nuoro e Sassari, e le numerose denunce per timore delle conseguenti infiltrazioni all’interno del territorio di movimenti di matrice mafiosa, ritengo sia vergognoso che proprio adesso il Sottosegretario, che ha negato più volte confronti e presenza, si presenti in Sardegna e per giunta ad Alghero, sede di una Casa Circondariale che per anni è stata un modello» prosegue.
L’onorevole Di Nolfo, unico rappresentante della Riviera del Corallo nel Parlamento sardo, da sempre impegnato in prima linea sul tema dell'Antimafia, per primo ha colto i segnali della politica assurda del governo quando ad ottobre, su volontà proprio di Delmastro, ha messo in atto il maxi trasferimento dal continente ad Alghero, e recentemente, insieme al gruppo consiliare "Uniti", ha presentato la proposta al Consiglio Regionale di istituire una commissione di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della criminalità organizzata, delle infiltrazioni mafiose e della corruzione in Sardegna.
«Come mai solo ora Delmastro si presenta in Sardegna e, guarda caso, ad Alghero? Forse per capire come distruggere un modello virtuoso come quello della Casa di reclusione di via Vittorio Emanuele? Come ho denunciato più volte il modello carcerario algherese è stato a lungo riconosciuto in tutta Italia: una formula di carcere “aperto”, il barrio, votato alla riabilitazione dell’individuo nel fine pena per prepararlo al reinserimento nella società civile attraverso lo studio, il lavoro e l’integrazione. Da ormai diverso tempo i programmi strutturati del carcere hanno risentito del sovraffollamento: una condizione nuova che si scontra con la carenza di organico e le problematiche riconosciute in tutta Italia».
«Il Sottosegretario Delmastro, che ha la delega al 41bis e al corpo di polizia penitenziaria, pensi seriamente a come risolvere il nodo della precarietà delle carceri italiane e dei detenuti in regime di massima sicurezza senza colonizzare ancora una volta la nostra Isola -affonda l’onorevole Di Nolfo-: non solo la Sardegna non è una colonia penitenziaria, non è neanche la discarica del Governo Meloni. Non ci sono le condizioni per pensare di sbarazzarsi dei detenuti in esubero dalle carceri interessate dai trasferimenti di massa dei 41bis spostandoli ad Alghero, in un perverso quanto pericoloso effetto domino delle politiche di questo Governo incapace di trovare una reale soluzione e incurante delle conseguenze di queste scelte scellerate a discapito delle comunità».
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