Prosegue la raccolta firme lanciata dalla Facoltà algherese. Diverse le questione rilevanti su cui porre l’attenzione
ALGHERO - Circa due anni fa la Facoltà di Architettura promuoveva un appello sul tema della continuità territoriale e degli effetti perversi che l’applicazione concreta di questa giusta istanza aveva e avrebbe potuto avere. L’appello, diffuso soltanto in rete, ha superato le milletrecento firme e, nel momento in cui viene conclusa la raccolta, i promotori ripropongo le questioni rilevanti sull’argomento.
Secondo i promotori, bisognerebbe cercare di colmare, con politiche attive, lo svantaggio che l’insularità pone alla Sardegna è necessario ed è possibile. Inoltre, un’autentica continuità territoriale dovrebbe porsi l’obiettivo di realizzare il diritto alla mobilità e all’accessibilità dei residenti e migranti sardi, ma anche di coloro che in Sardegna devono o vogliono venire per lavorare, studiare, conoscere, divertirsi. Un problema certamente rilevante è sicuramente quello relativo alle tariffe ed all’assegnazione delle tratte, ma anche di qualità dei servizi, di organizzazione dei viaggi, di collegamenti non solo con le città principali e non solo con voli diretti, di orari.
«Non spetta a noi trovare le soluzioni operative – spiegano - ma esse dovranno sicuramente tener conto dei mutati scenari del trasporto aereo internazionale (con la prepotente apparizione dei vettori low cost), della necessità di pensare al coordinamento molto stretto tra tutti gli aeroporti sardi, del miglioramento e della diversificazione della mobilità interna, del coordinamento con il sistema portuale, delle questioni ambientali. Non è nostra intenzione – proseguono - neppure trovare le modalità tecniche per raggiungere gli obiettivi indicati. Vi è una vasta letteratura in proposito relativa alla teoria economica delle aste e alla progettazione di meccanismi e quadri di regolamentazione che possono contribuire ad affrontare in modo vantaggioso per la collettività la soluzione di simili problemi. Speriamo – concludono - che questo nostro appello possa riaprire la discussione sulla questione e portare a scelte efficaci».
Va ricordato come, per l’università e la ricerca, accessibilità e mobilità, da e per la Sardegna, per i sardi, i migranti e gli ospiti, sono questioni vitali.
L’appello è stato promosso nel sito internet della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Sassari e resterà on-line fino a lunedì 15 settembre.