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S.A.
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Giuseppe Corongiu presenta Gherras ad Alghero
Si tratta di una raccolta particolarmente attuale di racconti sul tema delle tensioni militari che sconvolgono il mondo e dei conflitti che attraversano la società e gli individui. Appuntamento sabato 23 maggio ad Alghero

ALGHERO - Mentre la casa editrice cagliaritana Janus annuncia la seconda ristampa del nuovo libro in lingua sarda di Giuseppe Corongiu "Gherras", proseguono gli appuntamenti già fissati con i lettori in varie località dell'isola. Dopo il positivo passaggio al Salone del Libro di Torino e al Festival Vicino Lontano di Udine delle scorse settimane, l'autore nativo di Laconi e residente da tanti anni a Cagliari insiste nella promozione di un'opera originale, forse unica, nel panorama attuale della letteratura sarda con la quale - in sardo - si affrontano temi scottanti della contemporaneità: tecnologia, intelligenza artificiale, erotismo, problemi politici e sociali, informazione senza cedere mai a una visione folkloristica o pseudo esotica della Sardegna.
Tour incessante e virtuoso quello di Corongiu per le contrade dell'isola (ultime tappe a Tonara Ossi, Silanus, Sedilo, San Gregorio di Sinnai, Nurallao, Terralba) che non rallenta neppure nei prossimi giorni. Gherras sarà presentato domani sabato invece, sempre alle ore 18 presso la libreria il Labirinto di Alghero, per iniziativa del libraio Vincenzo Onnis, con la sapiente relazione dello storico e docente Mario Sanna. L'autore, dirigente della pubblica amministrazione ed ex giornalista (noto tra l'altro per essere stato lo storico primo direttore dell'Ufficio Regionale della lingua Sarda e sostenitore della LSC) prosegue nella sua linea culturale già testimoniata in passato, di valorizzare l'uso letterario della lingua sarda con un impegno forte a rappresentare l'attualità e la contemporaneità. "Gherras" è un’opera composta da 8 narrazioni che esplora su varie dimensioni il tema bellico e della contrapposizione.
Si tratta di una raccolta particolarmente attuale di racconti sul tema delle tensioni militari che sconvolgono il mondo e dei conflitti che attraversano la società e gli individui. Dalle guerre planetarie più celebri come quella ucraina (nella prima composizione "Violamentu" si racconta uno stupro di guerra), a quella tra Hamas e Israele (raccontata come disputa insanabile), alla configurazione di imperi militari e guerre distopiche e fantascientifiche metafora però dell'attualità. Non mancano aspetti più lievi legati all'ironia, al sarcasmo e alla sagacia - legati a personaggi sardi e non come Ramona, Giuanni Indipendèntzia, Vincenzo Peis, che l'autore mette in campo sia nella scrittura sia nelle efficaci presentazioni declinate direttamente in lingua sarda con largo coinvolgimento emotivo del pubblico e con uso della lingua che si candida a essere carismatico e pungente pur con tono riflessivo. Corongiu aveva già pubblicato il romanzo "S'intelligèntzia de Elias" nel 2022 (In cui immaginava una Sardegna governata dall'intelligenza artificiale cinese) e un'altra raccolta di racconti "Metropolitània" nel 2019. Precedentemente aveva dato alle stampe una lunga edizione di testi saggistici e giornalistici.
Nella foto: Giuseppe Corongiu
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