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A.B. 6 settembre 2008
Lo Quarter: «Murato vivo da 100 giorni» Piras: la casa è pronta
Intervento delle Forze dell’Ordine. «Non sono mai stato interpellato dai Servizi Sociali. Chiedo solo una sistemazione nel Centro Storico». Iacono accusa Amministrazione e Giancarlo Piras, ma il consigliere non ci sta
Lo Quarter: «Murato vivo da 100 giorni» Piras: la casa è pronta

ALGHERO – La querelle Iacono, con lo scultore algherese sfrattato coattamente il 22 maggio e dal 27 dello stesso mese all’interno di una struttura fatiscente murata e con le sbarre alle finestre, sembra non avere fine. Questa mattina, per la seconda volta, persone vicine a Iacono hanno organizzato una manifestazione di protesta verso le Istituzioni e di solidarietà all’uomo.

«Scultore algherese murato vivo da 3 mesi. Comune assente. Vergogna!!!», «Case e lavoro sono un diritto di tutti», questi i testi di alcuni striscioni esposti. Presenti le bandiere del Partito dei Comunisti Italiani e della Federazione Giovanile Comunisti Italiani, ed i rappresentanti delle due realtà politiche, assieme a quelli di Rifondazione Comunista e del Cantiere Sociale.

«Oggi siamo qui per riproporre un atto di solidarietà – ha dichiarato Elias Vacca – per una persona che, contrariamente ad altri, non rientra nella sensibilità dell’Amministrazione Comunale. Perché a Iacono viene offerta una “soluzione tampone”, che è quella del trasferimento al “Carceretto”, e non una soluzione idonea. In un precedente sopralluogo – spiega l’onorevole Comunista – misero in dubbio l’effettiva residenza di Iacono qui, mentre noi abbiamo un’Ordinanza del Comune del 4 ottobre del 2000, che certifica come, già il 19 maggio dello stesso anno, Antonio fosse residente a Maria Pia, ma domiciliato qui. Siamo contrari alle deportazioni delle famiglie dal Centro Storico. Chiediamo dignità. Per anni – conclude – questa situazione ha evitato il problema casa per queste famiglie all’Amministrazione Comunale. Se ne sono accorti ora che vogliono fare “i salottini”».

«La proposta per la casa non è ufficiale, quindi non c’è una vera offerta – spiega Iacono – E’ venuto a parlami Giancarlo Piras a nome del sindaco, ma è una persona che mi ha già ingannato due volte. Intanto qui, la gru ci gira sopra la testa e respiriamo ogni ora polvere e nafta. Ad una famiglia che come me abitava a Maria Pia, gli hanno dato una casa di venti metri quadri, a me vogliono dare il Carceretto, dieci metri quadri senza finestre. Il degrado lo producono loro facendo così, ti buttano per strada e poi ti criminalizzano. Non capisco perché non devo avere rispetto ed una destinazione dignitosa. Non sono mai stato interpellato dai Servizi Sociali. Chiedo solo una sistemazione nel Centro Storico. Ed io – conclude – sono stato giudicato non residente qui per una falsa dichiarazione dei Vigili Urbani, mentre ero qui già da quattro anni».

Non ci sta il portavoce del Pdl Giancarlo Piras, che ricorda gli sforzi dell’amministrazione per trovare una sistemazione idonea all’artista. Piras ripercorre tutta la vicenda, e sottolinea che è a disposizione di Iacono la casa dell’ex carceretto al Mariotti perché alternativa in centro non sono idonee. Immobile a disposizione da molto tempo. «Un’abitazione assolutamente degna, con un cortiletto, di proprietà camunale».

Nella foto due momenti della protesta



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