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Red
11 settembre 2008
Continuità: Regione stipuli convenzione con Compagnie
Secondo il consigliere regionale lombardo Stefano Maullu esistono 22mila emigrati sardi non tutelati con la nuova legge di continuità territoriale

CAGLIARI - «La Regione Sardegna si deve impegnare al massimo affinché ottenga una convenzione con le compagnie che si faranno carico degli oneri di servizio nel nuovo sistema di continuità aerea da e per la Sardegna che partirà il prossimo 27 ottobre, per tutelare maggiormente gli emigrati sardi».
A detta del consigliere regionale della Lombardia Maullu, si è fatto un enorme passo indietro rispetto alla precedente forma di continuità, perché non si tiene assolutamente conto di chi è nato in Sardegna ed è residente oltre mare.
«Nonostante la Commissione Europea abbia reputato sproporzionato e incompatibile, con il proprio regolamento, l’applicazione di tariffe agevolate per gli emigrati sardi - dichiara Maullu - spetta ora alla Regione Sardegna mettersi in moto e stipulare delle convenzioni che garantiscono tariffe accessibili e non spropositate per gli emigrati».
«Non possiamo permettere che siano le sole compagnie a determinare una tariffa minima per le categorie non agevolate. Non dobbiamo dimenticare - conclude - che esistono circa 220.000 emigrati sardi, sparsi in tutto il mondo, a non essere più tutelati dalla continuità territoriale, seppur partecipino in maniera massiccia, a tantissimi chilometri di distanza, all’intera economia isolana».
Nella foto Sandro Broccia, assessore regionale ai Trasporti
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