ALGHERO - T-Red nella
bufera, in tutta Italia. Il business è enorme per Amministrazioni e ditta privata che gestisce in appalto il dispositivo, guadagnando a percentuale. Più multe, più introiti. La Guardia di Finanza però, inizia a metterci il muso.
Ad Alghero l'installazione dei rilevatori sui semafori ha, da subito, creato malumori e polemiche. Problemi diversi hanno investito l'amministrazione comunale: dal coinvolgimento di un assessore in
procedimenti legali contro lo stesso comune, fino agli innumerevoli ordini del giorno dibattuti dal Consiglio comunale, e alla
ricusazione del Giudice di Pace perchè troppo "accondiscendente" con gli automobilisti.
Stranamente i "semafori-telecamera", dopo un primo periodo di normale funzionamento, non venivano mai spenti,
derogando all’articolo 169 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada, che impone il funzionamento dei semafori urbani dalle 7 alle 23.
Nessun pericolo ad Alghero. Anche la principale scusante, a parziale giustificazione all'installazione del T-Red, circa la presunta pericolosità degli incroci, è ormai cosa superata. Da circa 7 giorni, infatti, tra via XX Settembre e via Giovanni XXIII° il dispositivo (e il semaforo) è fuori uso, eppure d'incidenti (più o meno gravi) nemmeno l'ombra.
Dal Codacons arrivano già le prime richieste di risarcimento per tutte le multe accordate in questi anni agli automobilisti indisciplinati.