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Red
11 ottobre 2008
Cinquecento alpini per l'algherese morto in guerra
Provenienti da oltre 30 gruppi e sezioni d’Italia hanno preso parte oggi alla cerimonia per l’inaugurazione del monumento dedicato all'alpino Ivo Scapolo
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ALGHERO - Circa 500 alpini provenienti da oltre 30 gruppi e sezioni d’Italia hanno preso parte oggi alla cerimonia per l’inaugurazione del monumento dedicato a Ivo Scapolo, medaglia d’oro militare alla memoria. Il tenente degli alpini algherese è stato commemorato con grande partecipazione nei diversi momenti del programma previsto dall’Amministrazione comunale.
Alle 9,30 la folla degli alpini ha raggiunto in corteo la Cattedrale di Santa Maria dove il vescovo Mons. Giacomo Lanzetti ha celebrato la funzione religiosa, successivamente il corteo ha raggiunto il colle del Trò, luogo in cui è stato scoperto il monumento a lui dedicato. Alla presenza della sorella Mariuccia e del fratello Francesco, si è svolta la cerimonia di inaugurazione nel corso della quale il Sindaco Marco Tedde ha voluto evidenziare «il valore umano del tenente Scapolo. Ricordiamo un eroe – ha detto il Sindaco – che ci tramanda i valori della lealtà e della sua bontà d’animo». Ivo Scapolo nacque ad Alghero nel 1917, da padre padovano e da madre algherese, Pasqualina Roth. Trasferitosi a Padova con la famiglia, partecipò alla seconda guerra mondiale, sul fronte occidentale. Nel 1940 rifiutò l’esonero a cui avrebbe avuto diritto, in quanto laureando in lettere, per stare al fianco dei propri soldati impegnati in Albania. Morì in una azione di guerra nella quale dimostrò grande coraggio nel difendere i pochi soldati rimasti al suo fianco. Il suo valore venne riconosciuto con l’assegnazione della medaglia d’oro al valor militare. La sua salma riposa in un cimitero di guerra sulle Alpi Albanesi. Nella foto un monumento delle celebrazioni |
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