Decolla la continuità territoriale ma la firma non c´è. Da lunedì 27 ottobre si volerà in "regime straordinario". Ritardi del Governo
CAGLIARI - Decolla la continuità territoriale ma la firma non c'è. Da lunedì 27 ottobre si volerà in "regime straordinario" dai tre aeroporti sardi di Alghero, Olbia e Cagliari. Le tre compagnie aeree si sono
accordate sugli scali: In Riviera del Corallo rimarrà Airone, su Olbia Meridiana e su Cagliari tutte e tre i vettori, Alitalia compreso.
«Purtroppo, nonostante gli sforzi dell’Assessore Broccia e del Prof. Deiana, rappresentanti della Regione Sardegna intervenuti nella riunione – si legge nella nota congiunta AirOne e Meridiana - le Convenzioni relative agli Oneri di Servizio Pubblico imposti dal Decreto Legge 5 agosto 2008 non sono state firmate, in quanto si è appreso che il Ministero dei Trasporti non aveva effettuato, in tempo utile, la prevista riserva di bande orarie presso gli aeroporti, notoriamente saturi, di Milano Linate e Roma Fiumicino».
«Pertanto in considerazione della necessità della utenza di veder garantito il servizio con le modalità espresse dalla Legge in materia di Continuità Territoriale - è scritto - i Gruppi di trasporto aereo AirOne e Meridiana si impegnano, in via transitoria e per quanto possibile, ad operare rispettando le bande orarie e le tariffe previste, utilizzando slot di cui i vettori dispongono e che verranno appositamente dedicati a coprire i voli da e per la Sardegna, in sostituzione di altri voli nazionali e internazionali, al fine di assicurare la mobilità dei passeggeri sardi».
Nella foto il ministro dei Trasporti Altiero Matteoli