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A.B.
4 novembre 2008
Furto nella notte a Casa Gioiosa
Sottratti dalla sede del Parco di Porto Conte numerose attrezzature informatiche acquistate con i fondi Ceamat

ALGHERO - Mattinata grigia non solo dal punto di vista climatico per il Parco di Porto Conte. Nella notte, infatti, i ladri hanno fatto visita all’ex prigione di Tramariglio, probabilmente scavalcando uno dei muri perimetrali, sfondando una porta interna e da li hanno avuto libero accesso agli uffici amministrativi. Locali interamente messi a soqquadro e dai quali sono stati sottratti sei computer portatili, un televisore, una stampante multifunzione, un fax e altre attrezzature informatiche.
Danni ingenti dunque, anche perché le attrezzature erano state acquistate grazie ai fondi comunitari del progetto “Ceamat”, rendendo possibile l’allestimento di un sala web multimediale. I ladri, data l’ora notturna e la zona praticamente disabitata nel periodo invernale, hanno potuto agire indisturbati e caricare tutta la refurtiva in qualche auto.
A scoprire il furto nell’ex cayenna di Porto Conte, le impiegate e gli altri operatori del Parco, che attorno alle ore 9 hanno preso servizio. Immediato rendersi conto che qualcosa non andava, tutto infatti era sottosopra. Sul posto sono intervenuti, per verbalizzare i danni, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Alghero. A registrare i maggiori danni è stato comunque il centro di educazione ambientale Ceamat che ora potrà funzionare a mezzo servizio non disponendo più di una parte importante come la sala web. Per fortuna parte delle attrezzature informatiche si trovavano ricoverate in un locale coperto da assicurazione e quindi probabilmente sarà possibile recuperare qualche risorsa.
Resta il fatto che il furto mortifica senz’altro l’enorme sforzo che in questi mesi ha svolto la dirigenza dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte che grazie al congruo finanziamento del progetto Ceamat era riuscita a creare servizi e attrezzature indispensabili all’attività di educazione ambientale e di promozione del territorio. Visibilmente amareggiato il presidente del Parco di Porto Conte Antonello Usai che spiega: «Questo furto rappresenta un danno all’intera comunità soprattutto ai giovani delle scuole che qui venivano per usufruire dei servizi che siamo riusciti a creare. Un centro di educazione ambientale appena realizzato, l’inaugurazione si era svolta a maggio, che oggi viene violato dopo aver goduto dell’apprezzamento di migliaia di studenti e visitatori. Speriamo di riuscire a recuperare anche se il Parco com’è noto è un ente povero e con risorse limitatissime. Sarà quindi dure ora trovare nuove risorse per acquistare nuovi pc».
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