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Red
7 novembre 2008
Sicurezza sul lavoro: Nuovo coordinamento regionale
Dell´ organismo fanno parte tutti i soggetti istituzionali che hanno competenza in materia di lavoro

CAGLIARI - Si è insediato ieri (giovedì), il Comitato regionale di coordinamento in materia di sicurezza sul lavoro. Il nuovo organismo è composto dagli assessorati regionali della sanità, del Lavoro, dell'Industria e del Turismo, dai Servizi di prevenzione e sicurezza delle Asl (Spresal), dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpas), dalla Direzione regionale del lavoro, dall'Ispettorato regionale dei Vigili del fuoco, dall'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro, dall'Inail e dall'Inps. Ne fanno parte inoltre, l'Istituto previdenza settore marittimo (Ipsema), l'Associazione nazionale dei comuni italiani, l'Ups, le Autorità portuali di Cagliari, Olbia e Golfo Aranci, l'Ufficio di sanità Aerea e Marittima e l'Enac di Cagliari, Olbia e Alghero.
Durante l'incontro sono stati illustrati i dati relativi agli incidenti sul lavoro nel triennio 2004 - 2006. Nel 2006, in Sardegna, sono stati denunciati all'Inail 18.503 infortuni di cui 34 mortali. Nel 2005 furono 18.917 (30 mortali), mentre nel 2004 se ne registrarono 18.840, di cui 34 mortali. Nello stesso anno sono stati denunciati 885 casi di malattie profesionali.
Durante la riunione di insediamento l'assessore della Sanità, Nerina Dirindin, ha illustrato il testo della delibera di attuazione del Programma di interventi sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali della Sardegna 2008 - 2010 che prevede un investimento di quattro milioni di euro. In questo modo la Sardegna si avvicinerà alla media delle regioni più virtuose sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Tra le altre cose è previsto il potenziamento dei servizi di prevenzione e sicurezza delle Asl sarde con 60 nuove assunzioni di operatori del settore, di cui 50 tecnici della prevenzione.
In particolare, gli interventi sono indirizzati ai settori edile, agricolo, chimico-industriale, rischio amianto e, per la prima volta, anche al comparto portuale-marittimo e alla pesca.
Nella foto un momento dell'incontro a Cagliari
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