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Red
23 novembre 2008
Da Sassari: “No alla tratta di esseri umani”
Grandissima partecipazione al Seminario informativo organizzato da Fidapa Distretto Sardegna e dalla Consigliera di Parità della Provincia di Sassari Eliana Masala
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ALGHERO - Grandissima partecipazione al Seminario informativo “No alla tratta di esseri umani” tenutosi il 19 novembre 2008 presso la Sala Siglienti del Banco di Sardegna di Sassari, organizzato da FIDAPA Distretto Sardegna e dalla Consigliera di Parità della Provincia di Sassari Eliana Masala che, aprendo i lavori, ha ricordato l’impegno della Rete delle Consigliere di Parità, già dal 2006, nel contesto della campagna nazionale contro la tratta promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità. Stime ONU parlano di 13 milioni di persone –donne, minori e uomini - coinvolte ogni anno nel mondo, di cui 500 mila in Europa e dai 28 ai 38.000 in Italia.
Il tema, che ha richiamato addetti ai lavori e molti giovani, é stato introdotto dall’On. Romina Congera, Assessore Regionale al Lavoro, che ha espresso rabbia e indignazione per questa grave forma di violazione dei diritti umani che non conosce confini. Il fenomeno della tratta deve essere studiato nella sua gravità e complessità per promuovere l’allargamento della rete di protezione della vittima e un’assunzione di responsabilità nuova che obbliga ogni cittadino a non far finta di niente e a denunciare i casi di schiavitù. Sulla stessa linea anche l’Assessore al Lavoro e Formazione della Provincia di Sassari Salvatore Marino, che ha sottolineato la necessità di colmare la mancanza di garanzie e tutele sindacali per le vittime della tratta. “Non c'è azione di contrasto - ha detto Marino – o, se c’è, è ancora in forma troppo blanda”. L'Assessore ha ricordato che ogni 100 lavoratori in Sardegna, 18 lavorano in nero. L’Assessore Laura Paoni ha confermato la disponibilità dell’Assessorato alla P.I. e Servizi Sociali per l’azione di sensibilizzazione sulle varie sfaccettature della tratta e l’impegno concreto per promuovere L’Appello ai poteri locali. Il Procuratore del Tribunale per i minorenni Dott. Francesco Verdolina ha analizzato l’entità di un fenomeno legato alla globalizzazione che, rispetto alla schiavitù del passato, presenta connotati differenti e, senza dubbio, più drammatici: la vittima non può stabilire dove e quando smettere perché legata, a vita, ad un sistema criminale che la costringe o a lavori forzati o alla prostituzione. La Dott.ssa Alessandra Barberi del Dipartimento delle Pari Opportunità nazionale ha portato il focus sulla normativa italiana che si articola in due direttrici: il contrasto affidato alle Forze di Polizia e la protezione delle vittime affidata ai servizi sociali pubblici e del privato sociale. Uno speciale permesso di soggiorno, rilasciato dal Questore, può consentire allo straniero di sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti dell’organizzazione criminale e di partecipare a un programma di assistenza ed integrazione sociale che consente l’accesso ai servizi assistenziali e allo studio, nonché l’iscrizione alle liste di collocamento e lo svolgimento di lavoro subordinato. Dal 2000 al 2008 il D.P.O. ha co-finanziato 533 progetti: 54.559 persone hanno ricevuto una prima assistenza con accompagnamenti di tipo sanitario, psicologico, legale, 13.517 vittime di tratta hanno partecipato a programmi (di cui 938 minori di anni 18), 6.662 hanno ottenuto un permesso di soggiorno, 9.663 persone hanno partecipato a corsi di formazione scolastica, professionale, borse lavoro, 6.435 vittime di tratta sono state avviate al lavoro. La Dott.ssa Silvana Pinna, Presidente della Fidapa regionale, ha sottolineato l’importanza della rete che facilita la sensibilizzazione e l’azione; hanno, infatti, condiviso il tema tutte le Consigliere di Parità della Regione, le Commissioni di Pari Opportunità regionali e locali, il Comune di Sassari, l’Inner Weel, le ONG Ammnesty International e Unicef che da anni operano a livello globale contro lo sfruttamento delle persone. E’, quindi, compito civile, oltre che dovere morale, studiare le dinamiche connesse al fenomeno della tratta per non restare indifferenti di fronte a situazioni di sfruttamento lavorativo sessuale, di accattonaggio e commercio di organi di donne e bambini. L’impegno é di lavorare insieme per rendere più incisiva l’azione di diffusione del tema e la sollecitazione degli Enti locali. Capire il significato profondo della schiavitù del terzo millennio permette di analizzare alcuni fenomeni non sempre positivi, legati alla globalizzazione e al divario fra il Nord e il Sud del mondo, insieme a temi geo-politici ed etici che ci interrogano sulla sopravvivenza di centinaia di migliaia di individui, disperati e disperate, che cercano scampo alla fame con l’immigrazione e con la speranza in un futuro migliore. Nella foto Silvana Pinna, Presidente della Fidapa regionale |
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