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A.B.
3 dicembre 2008
Tarocchi natalizi scoperti dalla Finanza
Le indagini, iniziate nello scorso novembre dalla Compagnia di Sassari e che hanno consentito di individuare un laboratorio di merce contraffatta, sono arrivate ad una svolta con l’individuazione della centrale di contraffazione. Centinaia i capi sequestrati e denunciate tre persone a piede libero

SASSARI – Operazione anticontraffazione “Tarocchi natalizia”. Le continue indagini nei confronti del “tarocco” hanno consentito di smantellare l’organizzazione che si dedicava alla contraffazione di capi di abbigliamento utilizzando marchi ormai famosi negli ambienti della moda italiana e straniera. Sotto l’alta direzione della Prefettura turritana, che aveva disposto un minuzioso controllo della legalità nel territorio sassarese a richiesta della stessa Amministrazione Comunale, con particolare riferimento al centro storico di Sassari e nell’ambito delle indagini disposte dalla locale Procura della Repubblica Sassarese, si è giunti al sequestro di migliaia di capi di abbigliamento falsificati.
Le attività sono iniziate all’alba di ieri quando decine di finanzieri, rinforzati da appartenenti al Reparto specializzato “Atpi” di Olbia, hanno cominciato ad effettuare una serie di perquisizioni nel centro storico e nella cittadina di Porto Torres. Proprio in quest’ultima località è stata rinvenuta all’interno di un’abitazione, la centrale di progettazione e stampa dei capi di abbigliamento che avrebbero invaso il mercato dell’illecito, nelle prossime festività natalizie.
La sorpresa è stata quella di individuare il plotter collegato al computer che consentiva di predisporre i disegni degli adesivi che si sarebbero applicati ai capi e la presenza dell’attrezzatura per le stampe a vernice. E’ la prima volta che vengono rinvenuti i cliché originali che permettevano di ottenere le stampe identiche alle firme ormai note sui capi contraffatti. Oltre dodicimila le etichette di griffe famose rinvenute e sono stati sequestrati anche i marchi denominati “anticontraffazione” riportanti un ologramma laser che avrebbero consentito di accreditare maggiormente il capo falsificato. Centinaia le maglie, giubbotti e calzature delle più disparata firme italiane e straniere.
Sono state tre le persone denunciate di cui una cittadina ungherese titolare di una ditta individuale di commercio di articoli tessili in Porto Torres per diversi reati (ricettazione, commercio di prodotti contraffatti).
Foto d'archivio
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