Fonti romane danno quasi certe le elezioni a febbraio. Si susseguono a ritmi vertiginosi incontri e riunioni tra i principali partiti. Il Governatore mette precisi paletti per terminare la legislatura. Fermento ad Alghero
ALGHERO - Tempi strettissimi per accendere la macchina politica elettorale nell'Isola. E così si susseguono a ritmi vertiginosi incontri e riunioni tra i principali partiti che compongono i due schieramenti. Dopo le dimissioni del Governatore (datate 25 novembre), regna l'incertezza: Pdl e Pd spiazzati in un colpo solo. Ancora 20 i giorni che separano i sardi da una probabile campagna elettorale anticipata (fino al 25 dicembre il presidente potrà ritirare le dimissioni), ma in tanti ormai, pensano già alle urne.
Da fonti romane, parrebbe, infatti, che le elezioni siano proprio dietro l'angolo. La scelta del Governatore di dire basta alle continue contrapposizioni interne e alle pressanti richieste, è infatti considerata una mossa vincente. La bagarre interna al centrodestra sardo poi, ancora alle prese con un ipotetico leader da presentare all'elettorato, giova al presidente, tra le figure più autorevoli che la politica sarda può oggi vantare. In questo modo Soru potrà sfruttare il riverbero positivo che gli viene dalla scelta radicale di combattere la "casta" consentendo al centrosinistra di avere buone probabilità per vincere nuovamente in Sardegna.
Qualcosa in più si potrà dire già oggi. E' infatti in calendario una giornata convulsa tra direzione ristretta del Partito democratico e incontri con l'inviato romano di Veltroni. Il chiarimento tra soriani e dissidenti è quanto mai incerto: Senza certezze immediate sarebbe infatti troppo alto il conto di un ipotetico dietro front del Governatore, alla luce anche degli attestati di stima che continuano a giungere a Cagliari, in seguito alle importanti conquiste che la Regione ha ottenuto negli ultimi anni.
E se a Cagliari c'è incertezza, ad Alghero tutti i consiglieri comunali stanno già pianificando la campagna elettorale. Gli stessi componenti di maggioranza hanno la certezza che Marco Tedde farà il salto in Regione, aprendo, di fatto, alle amministrative a poco meno di due anni dal voto. Anche in questo caso però, i tempi sono strettissimi: il Sindaco avrà la possibilità di confermare l'addio al massimo entro i primi giorni di gennaio (ma appare probabile che le dimissioni arrivino già all'inizio della prossima settimana). Poi strada al Commissario Prefettizio e parola alle urne.
SONDAGGIO
Nella foto Renato Soru