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Antonio Sini
5 luglio 2004
Soru e i suoi 12 assessori, la metà sono donne
Accontentati tutti, Ds compresi, oggi si terrà il primo incontro e il giuramento, Rifondazione riottosa

Soru è stato di parola, dopo la proclamazione ufficiale del nuovo consiglio Regionale non ha perso tempo ed ha varato la sua Giunta. Il nuovo Governatore votato in Sardegna con oltre 500 mila preferenze, preannuncia novità sia in campo prettamente organizzativo che metodico nell’affrontare le nuove problematiche della Sardegna. “cè bisogno di buona volontà, tanta voglia di mettersi subito al lavoro nell’interesse della Sardegna”, ha affermato Soru, cercando di stemperare il clima piuttosto teso che comunque pervade la “sua” compagine di governo. Un varo che non è stato indolore, considerato il logorio interno ai Ds nelle sue varie correnti interne. Anche Rifondazione non è soddisfatta della nomina di Maddalena Salerno all’Assessorato Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, e minacciano di prendere le distanze e di sentirsi svincolati rispetto agli impegni presi. Soru ha fatto valere le ragioni del presidente, “costringendo” i partiti a “ingoiare” più di un…rospo. La strada da percorrere è lunga, non tutta asfaltata, ma dai lunghi tratti sterrati, tipicamente Sardi: attento ai fossi Presidente!
Il nuovo presidente ha nominato ufficialmente la sua Giunta. Ecco i nomi dei dodici assessori, sei dei quali donne: in quota Progetto Sardegna, partito del Presidente, alla Programmazione, Bilancio e Assetto del Territorio Francesco Pigliaru (economista e docente universitario), ai Lavori Pubblici Carlo Mannoni (ex direttore generale dello stesso Assessorato), all´Igiene, Sanità e Assistenza Sociale Nerina Dirindin (docente universitaria torinese e collaboratrice di Rosy Bindi ai tempi del Ministero della Salute), alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport Elisabetta Pilia (funzionario della biblioteca dell´Università di Sassari); tre assessori sono stati designati dai Ds, agli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Massimo Dadea (medico ed ex consigliere regionale), alla Difesa dell´Ambiente Tonino Dessì (dirigente del Consiglio regionale e componente della segreteria regionale del partito), ai Trasporti Sandro Broccia (segretario regionale della Cna); due per la Margherita, agli Enti Locali, Finanze e Urbanistica Gian Valerio Sanna (coordinatore regionale del partito ed ex consigliere regionale), all´Industria Concetta Rau (dirigente sassarese della Nomisma a Bologna); al Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale l’esponente di Rifondazione comunista Maddalena Salerno (dipendente dello stesso Assessorato); per l’Udeur all´Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale Salvatorica Addis (funzionario regionale); per lo Sdi al Turismo, Artigianato e Commercio Luisanna Depau.
Intanto prende piede la possibilità di vedere Giacomo Spissu eletto Presidente del Consiglio, e il cerchio nei Ds si chiuderebbe, con lor grande soddisfazione.
Oggi Lunedi´, prima riunione del nuovo esecutivo, nei locali della Presidenza di Viale Trento, giureranno nelle mani del Presidente, molti si guarderanno in faccia, taluni sicuramente sbalorditi per l’incarico, altri preoccupati per il lavoro che li attende, che sarà passato al settaccio da uno stuolo di pretendenti relegati al “ruolo”di obbedienza per spiritosi servizio, ma nei fatti lividi dalla rabbia. Tutta colpa di Renato Soru da Sanluri, salito prepotentemente alla ribalta politica regionale dettando condizioni, che ai partiti talvolta sono sembrate indigeste.
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