Solo polemiche dopo la proposta di Sau e Balzani di intitolare una via o piazza di Fertilia a Giorgio Almirante. Sono ben altri i personaggi che attendono ancora di essere celebrati per il loro tangibile e fattivo contributo offerto alla nascita ed allo sviluppo di quella che è oggi la splendida “Città di Fertilia”
ALGHERO - Solo polemiche dopo la
proposta di Sau e Balzani di intitolare una via o piazza di Fertilia a Giorgio Almirante, fondatore del Movimento Sociale Italiano. E così dopo la netta
contrarietà del consigliere comunale Di Nolfo e di tutto il Cantiere Sociale de l'Alguer, arriva lo stop anche da Mauro Manca.
«Spero che questa sia solo una trovata elettoralistica - precisa - e che in seno all’Amministrazione Comunale nessuno intenda dare corso a questo tentativo di celebrazione di un partito che, oggi scomparso, ha lasciato i suoi ex militanti orfani ed abbandonati». Sono ben altri i personaggi che attendono ancora di essere celebrati per il loro tangibile e fattivo contributo offerto alla nascita ed allo sviluppo di quella che è oggi la splendida “Città di Fertilia”.
Fra questi, oltre a De Gasperi, che diede a Don Francesco Dapiran i due milioni di lire per acquistare gli alloggi da destinare agli esuli dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, compaiono anche illustri personaggi non collegati ai partiti attualmente o anticamente presenti sulla scena politica, come l’Ing. Di Pietro, ex Ingegnere capo del Genio Civile, che con passione ed amore per Fertilia la dotò di infrastrutture e di ornamenti, come nel caso delle opere del maestro Silecchia all’interno della Chiesa Parrocchiale o dei giardini posti sulla Rotonda sopra il porto, quando il resto dei paesi in Sardegna avevano persino le strade non ancora asfaltate ed in alcuni casi mancavano persino di infrastrutture primarie, puntualizza Manca.
Mauro Manca, infine, consiglia «ai due amici di evitare le sparate e di rileggere con maggiore attenzione la storia di Fertilia, peraltro abbastanza recente, in modo da tributare il riconoscimento dovuto a coloro che realmente hanno dato un importante contributo al nostro territorio, lasciando da parte il provincialismo politico teso forse a sancire, in questo momento di differenziazione politica, quale fra le due costole dell’ormai scomparsa Alleanza Nazionale sia più vicina alle posizioni storiche del partito di Almirante».