Il Presidente ha illustrato il programma di governo, centrato sulla partecipazione
CAGLIARI - Il Presidente ha illustrato il programma di governo, centrato sulla partecipazione. Ha detto fra l'altro Ugo Cappellacci: «Mi sento il presidente di tutti i sardi, anche di chi non mi ha votato. Avremo il massimo rispetto per le minoranze e per chi riveste il ruolo di opposizione. Siamo decisi a rispettare gli impegni assunti in modo chiaro e trasparente. Cessi la pratica delle sterili contrapposizioni, per migliorare il confronto democratico e rispondere all'esigenza d'incidere nella società e migliorare le condizioni di vita».
Sono "tre i momenti attuativi" illustrati all'Aula, presieduta da Claudia Lombardo, eletta ieri: quello identitario, quello dello sviluppo e quello della scrittura di nuovo regole. «Ascolto e partecipazione - ha detto il Presidente - caratterizzeranno l'azione di governo e le scelte strategiche, ma poi spetterà a chi ha responsabilità di governo arrivare alle sintesi e assumere le conseguenti decisioni». La Regione elaborerà "un piano generale di sviluppo per rilanciare l'economia della Sardegna e rompere la dipendenza che la limita". Nuove regole e riforme istituzionali, inoltre, accompagneranno il processo di sviluppo.
Sul merito dello sviluppo economico e sociale, il Presidente Cappellacci ha prospettato l'esigenza di un programma immediato per le emergenze e poi di un piano di lungo periodo. In questo quadro, viene considerata "una svolta storica" il riconoscimento, da parte del Governo, del principio del superamento delle diseconomie dovute all'insularità. «Sta a noi - ha detto il Presidente - riempire di contenuti questo principio e collaborare con il Governo per eliminare i differenziali". In conclusione, Cappellacci ha chiesto al Consiglio il superamento delle "sterili contrapposizioni di schieramento». «Sono certo che l'Aula - ha aggiunto - saprà capire la delicatezza del momento. Che Dio - ha concluso - ci aiuti a fare sempre meglio». /
IL PROGRAMMA