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Sergio Ortu
3 agosto 2004
Ospedale Civile, il reparto cardiologia viaggia col freno a mano tirato
Una situazione ormai quasi al collasso nonostante il personale medico e paramedico faccia i passi da gigante per offrire il miglior servizio possibile
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L’escalation di problemi cardiovascolari che si registrano nel periodo estivo sta letteralmente mandando in tilt il reparto di medicina dell’ospedale civile algherese. Un reparto quest’ultimo tra i più oppressi dal lavoro e dove si registra ogni giorno il tutto esaurito. Una situazione ormai quasi al collasso nonostante il personale medico e paramedico faccia i passi da gigante per offrire il miglior servizio possibile. Purtroppo nel reparto di medicina confluiscono la quasi totalità dei pazienti che giungono in pronto soccorso ed in particolare tutti coloro affetti da patologie cardiovascolari quali: infarti, ictus e scompensi cardiaci. Eppure il reparto di cardiologia esiste nel nosocomio algherese ma non può ospitare la degenza, la struttura non è ancora attrezzata al meglio e soprattutto manca il personale medico ed infermieristico. Il servizio cardiologico viene garantito 12 ore al giorno ma si potrebbe fare molto di più, se l’organico venisse incrementato come già annunciato dall’assessorato regionale alla sanità nella passata legislatura. Altra promessa che venne fatta era l’istituzione di un’unità coronarica. Struttura complessa del reparto cardiologico indispensabile per un ospedale come quello di Alghero dove gravitano oltre 70mila persone tra residenti in città e che giungono dai paesi limitrofi. “Non è possibile-commenta un paziente visibilmente irritato e in degenza perché colpito da infarto-essere ricoverati in un reparto insieme a numerosi pazienti affetti da altre patologie. I malati cardiovascolari hanno necessità di reparti specializzati e camere più riservate. Invece chi viene colpito da infarto o scompensi cardiaci è costretto al ricovero nelle corsie del reparto di medicina che si trova sempre al completo e dove molte volte il personale infermieristico non è sufficiente nonostante quello presente faccia i salti mortali per garantire un servizio decoroso.” Dal reparto di cardiologia inoltre si levano proteste in quanto precise garanzie per il decollo dell’unità coronarica erano state date, ma evidentemente si trattava di sole promesse da campagna elettorale. Anche se la necessità è reale e non più rinviabile se è vero che il nosocomio algherese dovrà diventare una struttura efficiente per la prima accoglienza. Se si pensa poi che in estate i numeri si triplicano il problema di un potenziamento delle strutture della Riviera dovrebbe rappresentare per l’Asl uno vero obbiettivo da raggiungere al più presto. Un aspetto da tenere in considerazione anche per quanto riguarda l’offerta turistica dei servizi di prima necessità.
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