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A.B.
14 maggio 2009
Tarocchi al "Manoscritto"
Nuovo appuntamento con l’interpretazione dei mandala, a cura di Antonello Unida

ALGHERO - Proseguono gli incontri sulla interpretazione dei tarocchi organizzati da Antonello Unida in collaborazione con la libreria “Il Manoscritto”. «I tarocchi – come spiegano gli organizzatori - sono l’arte di porsi delle buone domande e possono diventare un ottimo strumento terapeutico. Lo studio dei tarocchi di Marsiglia è stato intrapreso per diversi anni da due grandi studiosi dell’arte esoterica, Camion e Jodorowsky, definendo i tarocchi la chiave dell’esoterismo occidentale.
Domani, venerdì 15 maggio, alle ore 20.30, alla libreria Il Manoscritto, Antonello Unida terrà una conferenza sui “Mandala”. Il Mandala è una parola sanscrita che significa “cerchio” o, più specificatamente, “cerchio magico”. Un tipico mandala è costituito da un centro dal quale partono, spesso in rigorosa simmetria quaternaria, le più svariate ed originali figure, il tutto racchiuso all'interno di un cerchio. Utilizzati a scopo meditativo tra le religioni orientali, vengono rappresentati su stoffe dipinte, come immagini religiose, in forme tridimensionali, utilizzando sabbia colorata o mucchietti di riso. Ma mirabili esempi di mandala cristiani si trovano già nel primo Medioevo, mostrando perlopiù Cristo nel centro ed i quattro evangelisti o i loro simboli ai quattro punti cardinali. Inoltre possiamo osservare figure mandaliche nei rosoni delle nostre chiese, nei labirinti, nelle piazze, nelle forme dei templi, come pure in alcuni siti etruschi e romani. Anche la natura attorno a noi spesso si presenta sotto forme mandaliche: nella frutta, nelle pietre, nei fiori, tra gli alberi, su nel cielo. Non vi è al mondo altro disegno simbolico così universale come il cerchio; esiste da sempre, compare in tempi diversi e in ogni cultura visto che il più antico mandala sin qui conosciuto è una “ruota solare” paleolitica scoperta nell’Africa del sud.
Non avendo né inizio né fine, riconducendo sempre a se stesso, nel corso dei secoli il cerchio è divenuto simbolo di unità, di assoluto e di perfezione. Il movimento circolare, inoltre, risulta essere un movimento perfetto, immutabile, senza variazione. E' per questo motivo che il cerchio rappresenta anche il cielo, anch’esso dal movimento circolare e inalterabile, ed espressione del mondo celeste e spirituale, in antitesi rispetto al mondo terreno e materiale, più vicino alle caratteristiche del quadrato. Il cerchio, quindi, come l’equivalente di Dio e del cielo, il quadrato dell’uomo e della terra.
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