Sarà l´inchiesta della magistratura a chiarire le cause della morte dei tre operai di una ditta esterna nella raffineria Saras di Cagliari
CAGLIARI - "Falla chiudere, falli arrestare tutti". Sono state le durissime parole di un parente di uno dei tre operai morti alla Saras, all'arrivo nello stabilimento del governatore della Sardegna Ugo Cappellacci.
L'incidente. Dopo la tragica morte di Gigi Solinas, Bruno Muntoni e Daniele Melis, monta la rabbia per le troppe morti bianche che colpiscono operai e lavoratori in Italia. L’ultimo incidente mortale alla Saras risale al 14 aprile del 2007, Felice Schirru era stato ucciso dallo scivolamento improvviso di un tubo da cinque pollici, dello spessore di dieci centimetri. Un troncone d'acciaio lungo undici metri, dal peso di circa 250 chili, che l'operaio aveva appena adagiato su un camion.
Sarà l'inchiesta della magistratura a chiarire le cause della morte degli operai asfissiati, secondo i primi accertamenti, dai vapori esalati durante alcuni lavori di manutenzione. I sindacati parlano di morti annunciate e chiedono di accelerare l'entrata in vigore del testo unico sulla sicurezza. Intanto è sciopero alla Saras, con tutti i dipendenti ai cancelli in segno di protesta.