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Antonio Burruni
22 giugno 2009
Insieme per ricordare Emanuela
Toccante serata organizzata dalla Fidapa, in omaggio dell’unica donna che faceva parte della scorta di Borsellino

ALGHERO - Una serata per riflettere, sperando che il futuro sia migliore. Questo lo spirito che ha animato quanti intervenuti sabato sera al Teatro Civico di Alghero per la serata organizzata dalla “Fidapa”, sezione di Alghero, in memoria di Emanuela Loi, la poliziotta della scorta di Paolo Borsellino, morta il 19 luglio 1992, nella strage di Via D’Amelio a Palermo.
Il ricordo di Emanuela è stato affidato alle parole dell’ex ministro degli Interni Beppe Pisanu. «Emanuela Loi dimostrava un eroismo quotidiano che vale molto di più di quell’eroismo del momento. Lei era un eroina come Eleonora d’Arborea. La mafia non è un problema siciliano, esiste anche in Sardegna, e in tutte le regioni d’Italia», ha dichiarato.
«La Fidapa insegna la legalità e crea cultura per far crescere i nostri giovani, i futuri cittadini verso i valori assoluti». Questa la dichiarazione del sindaco di Alghero Marco Tedde, che non ha voluto mancare all’importante appuntamento.
La vicepresidente della Fidapa Giuseppina Seritta, ha iniziato il suo intervento, sottolineando il fatto che lei è «innanzitutto una dirigente scolastica, questo è un momento di riflessione, bisogna iniziare dai giovani con un progetto condiviso. Educazione alla legalità è fondamentale ma c’è ancora tanto da fare».
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