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Red
7 luglio 2009
Tentata rapina, 4 algheresi arrestati
I Carabinieri della Compagnia di Alghero hanno proceduto all’arresto lunedì di Melai, Ceravola, Costantino e Niola

ALGHERO - Nella mattinata di lunedì, i Carabinieri della Compagnia di Alghero hanno proceduto all’arresto di Melai Massimo e Cristian Ceravola, entrambi 34enni, disoccupati e pregiudicati, Costantino Emanuele, nato nel 1984, incensurato e Niola Antonio Gavino, nato nel 1978, incensurato, tutti originari di Alghero, in esecuzione ordinanza di custodia cautelare emessa il 30 giugno 2009 dal Gip di Sassari, perché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di tentata rapina aggravata e danneggiamento seguito da incendio, commessi nella notte tra il 28 ed il 29 novembre 2008, in Alghero, in località Maria Pia.
All’epoca dei fatti la vittima, un algherese che abita in un casolare, aveva denunciato il fatto che alcuni soggetti si erano introdotti all’interno della propria abitazione previa forzatura della porta d’ingresso, e avevano tentato di asportare alcuni elettrodomestici, ma desistettero per il repentino intervento della parte offesa. Nella circostanza, allo scopo di guadagnarsi la fuga, lo spintonarono e dettero fuoco all’abitazione e fu necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Successivamente, durante la notte, verosimilmente a scopo intimidatorio, i soggetti diedero fuoco anche ad un ape 50 di proprietà del signore, mediante una tanica di benzina che fu rinvenuta sul posto. Le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso d’identificare i soggetti responsabili, che dovranno rispondere di tentata rapina aggravata, danneggiamento e incendio.
Nel corso della perquisizione locale eseguita all’interno dell’abitazione di Emanuele Costantino poi, è stata rinvenuta una pianta di cannabis indica con fusto dell’altezza di circa 70 cm e un grammo circa di “marijuana”, tutto sottoposto a sequestro. Melai e Ceravola sono stati tradotti presso la casa circondariale “San Sebastiano” a Sassari, mentre Costantino e Niola sono stati condotti in regime di arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni di residenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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