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Red
15 luglio 2009
Porto Cervo, lite tra condomini: interviene la GdF
Numerose irregolarità emerse nella gestione di un condominio di lusso. Spese non giustificate e tasse non versate

PORTO CERVO - Prosegue incessante, sotto le direttive del Comando Provinciale Sassari, la lotta all’evasione e alle violazioni tributarie da parte delle Fiamme Gialle galluresi, in un periodo ed in un contesto territoriale che soprattutto durante l’estate vede crescere esponenzialmente le presenze di persone e di attività commerciali e imprenditoriali.
Questa volta l’operazione parte da una serie di esposti e litigi che si sono scambiati i condomini di un prestigioso complesso residenziale presente a Porto Cervo. In particolare alcuni membri, proprietari di abitazione del “super-condominio”, contestavano il modo in cui i componenti del Consiglio di Amministrazione gestivano i fondi messi loro a disposizione, 75.000 euro l’anno, per la retribuzione del loro incarico.
Investite formalmente della vicenda con tanto di esposto, le Fiamme Gialle galluresi (Tenenza di Palau e Compagnia di Olbia) hanno avviato una complessa attività di verifica che ha in effetti portato all’individuazione di numerose e plurime irregolarità: 30mila euro di ritenute d’acconto non operate sui compensi elargiti ai membri del Cda; Oltre 20mila eruro di spese non giustificabili, tra ristoranti, pizzerie, taxi e viaggi aerei.
Nel corso della verifica è inoltre emerso che sulla splendida spiaggia asservita al “condomino di lusso” veniva gestito (sotto forma di “circolo ricreativo”), sempre dal medesimo Consorzio, un chiosco-bar sulla carta destinato ai soli soci-condomini, ma che in realtà vendeva prodotti anche a normali bagnanti e persone esterne. I controlli fiscali su tali attività hanno ulteriormente constatato numerose violazioni di carattere tributario. Tutta la vicenda è stata oggetto di dettagliati rapporti all’Agenzia delle Entrate per le violazioni amministrative-fiscali.
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