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Red
23 settembre 2009
Alitalia: Puntiamo su Alghero
L´amministratore delegato Rocco Sabelli ha spiegato che la nuova Alitalia punterà sugli aeroporti che sono stati terreno fertile delle low cost, come quello algherese

ALGHERO - In un periodo di forte tensione, quale quello che si ritrova a vivere lo scalo aeroportuale di Alghero, causato dal parziale ridimensionamento dei voli della prima compagnia aerea low cost europea, si apre un leggero spiraglio dall'altra compagnia (quella di bandiera) che sulla Riviera del Corallo gestisce tutte le tratte in continuità territoriale, la nuova Cai-Alitalia (letto AirOne).
«Abbiamo salvato Alitalia, la compagnia sta rinnovando la flotta e ha introdotto i processi necessari per migliorare il servizio, alcuni già raggiunti in luglio e agosto». È il presidente di Cai-Alitalia, Roberto Colaninno, ad affermarlo parlando ai deputati della Commissione Trasporti durante un'audizione.
L'amministratore delegato Rocco Sabelli ha spiegato poi che con la scelta delle quattro basi si recupera importanti quote di mercato: «in questi quattro aeroporti la nostra strategia è aggressiva anche in termini di pricing». «Abbiamo sviluppato un traffico point-to-point ma anche di connessione su Roma. Questo non è, tuttavia, sufficiente e stiamo valutando di estendere la nostra copertura anche ad aeroporti di secondo e terzo livello che sono stati terreno fertile delle low cost; adesso andiamo a riprendere quelle quote di mercato».
Nelle intenzioni dell'Amministratore delegato di Alitalia ci sarebbero altri accordi con gli scali: «Dopo Torino e Venezia ora puntiamo a Bari, Brindisi, Perugia, Catania, Comiso, Alghero e Crotone».
Nella foto: Roberto Colaninno
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