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S.A.
18:25
«Ryanair pronta a lasciare l'Isola, Regione tace»
A dichiararlo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Antonello Floris che sottolinea ciò che il comparto turistico regionale chiede da tempo: l´abolizione dell´addizionale comunale a fronte di un investimento da 400 milioni da parte del vettore irlandese

CAGLIARI - «Se la giunta regionale e la maggioranza, tra i litigi per le poltrone trovasse il tempo di occuparsi anche dei sardi sarebbe importante, chiediamo di accogliere la proposta della compagnia aerea Ryanair di tagliare le tasse aeroportuali a fronte di un investimento di oltre 400 milioni di euro». A dichiararlo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Antonello Floris che sottolinea ciò che il comparto turistico regionale chiede da tempo: «Gli albergatori bussano alla porta dell’assessorato con disperazione, ma le porte restano chiuse e le risposte non arrivano, mentre la stagione estiva, ormai dietro l’angolo, rischia di essere un flop annunciato e di far crollare un mercato turistico che negli ultimi anni ha portato ossigeno alle casse territoriali».
«A nulla è valsa la promessa della compagnia aerea, fatta nell’ultimo anno di aumentare il traffico di oltre due milioni di passeggeri l’anno, e nella giornata di ieri, alla presentazione del piano operativo per l’estate 2026, l’assessore regionale ai Trasporti Barbara Manca fa orecchie da mercante e snobba quella che sarebbe una ghiotta opportunità e che rischia di diventare una sanguinosa spada di Damocle. Una tassa che penalizza tutto il volano dell’economia sarda, dai passeggeri agli albergatori, senza crescita occupazionale ma anzi con possibile riduzione del personale nelle strutture ricettive dimenticate dal mercato», dichiara Floris.
«Forse l’assessore era distratta e non ha recepito le parole forti e chiare del manager del vettore irlandese, che ha parlato di una crescita del 40% del traffico con un ulteriore investimento di oltre 400 milioni di euro nell’isola, perché altrimenti non si spiega come sia possibile rinunciare all’investimento di oltre 900 nuovi posti di lavoro - continua Floris -. La regione deve accogliere la proposta di Ryanair e non perdere tempo, anche perché mentre il piano estivo non prevede nuove rotte, per il solo aeroporto di Lamezia terme Ryanir ha annunciato ben cinque nuove rotte, di conseguenza si allontana sempre di più la compagnia aerea oggi numero uno in Europa con il rischio fondato di annientare il mercato del turismo già deficitario nei primi mesi dell’anno. Ci auguriamo che il braccio di ferro finisca quanto prima per il bene di un popolo già straziato da mille difficoltà» conclude Floris.
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