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Red
4 novembre 2009
Crocifissi: «Sentenza che lascia stupefatti»
Così Giogio La Spisa: Perché non riconosce il ruolo primario del cristianesimo nella crescita dell’Europa
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CAGLIARI - «Sentenza che lascia stupefatti perché, di fatto, non riconosce il ruolo primario che il cristianesimo ha avuto nella formazione e nella crescita dell’Europa. Il Crocifisso non può costituire un segno che nega la libertà di religione, come è stato scritto. Le nostre radici sono cristiane e il Crocifisso, così come il Gesù Bambino, che qualche professore aveva già ritenuto opportuno far scomparire dal presepio, non viola la libertà di nessuno».
E’ quanto ha affermato l’assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, sulla sentenza della Corte di Strasburgo sulla presenza dei crocifissi nelle scuole. «Altrettanto sorprendenti sono i commenti di alcune personalità della cultura e della politica italiana che si limitano ad affermare che il Crocifisso, in fondo, è ininfluente nell’attuale situazione di società scristianizzata. Il Crocifisso, per noi, è un segno di novità presente e feconda. Ci preoccupa l’ostilità, ma anche l’indifferenza». Nella foto: Giorgio La Spisa |
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