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Red 12 novembre 2009
Alghero suicida, è allarmante
Sciagure immani si abbattono su tante famiglie algheresi, con una allarmante periodicità. Solo nel 2009 la città piange sei vite. Numero sempre crescente di suicidi
Alghero suicida, è allarmante

ALGHERO - Tante vite tragicamente spezzate per chiara volontà personale. Sciagure immani che si abbattono su tante famiglie algheresi, con una allarmante periodicità. Alghero, una tranquilla cittadina turistica di quarantamila abitanti, s'interroga per il numero sempre crescente di suicidi. Morti che inevitabilmente fanno riflettere e parlare: la paura è che stia crescendo un disagio sociale difficilmente curabile.

Da settembre del 2004, quando un noto veterinario originario di Villanova ma residente in città, lascia una lettera d’addio e si suicida nelle falesie di Capo Caccia, è una escalation di dolore. Passano pochi giorni e in una cabina dell’Enel, di fronte all’Ospedale Marino, viene ritrovato il corpo di Gesuino Contu. Al suo fianco un biglietto d’addio ed alcuni medicinali. A metà ottobre, era un venerdì, duplice tragedia nel giro di poche ore: Una giovane 24enne trovata riversa all’interno di un portone nella centrale via Mazzini, deceduta dopo aver ingerito una dose letale di psicofarmaci; a qualche ora di distanza una donna di mezza età si lascia morire per annegamento al Lido. Il suo corpo sarà ritrovato nel mare davanti ai Bastioni.

Lo stesso anno il tragico volo di trenta metri in cui perde la vita un giovane poco più che maggiorenne, a cui segue, qualche anno dopo, il suicidio del fratello 23enne, sempre nel "grattacelo" nel quartiere della Pietraia, e sempre con un volo dal nono piano. Nell'ottobre del 2007 è ancora la Guardia Costiera a recuperare il corpo esanime di una signora 64enne in prossimità delle falesie di Capo Caccia e trasportarlo al porto di Alghero. Sul parabrezza della propria auto, regolarmente parcheggiata, il biglietto d'addio. Nell'aprile del 2008 un noto idraulico impiegato presso l'autoparco comunale si toglie la vita col gas di scarico dell'automobile, la scoperta nelle prime ore della mattina ad opera dei colleghi.

Un 2009 terribile. E' il 13 maggio quando una signora 66enne residente nel centro storico decide di farla finita: S'immerge nelle acque del Lido Novelli e si lascia morire. Saranno i soccorritori a rinvenire il cadavere della donna con ancora i vestiti. Due giorni più tardi, era il 15 maggio, tragica morte di una giovane donna algherese di 45 anni, da qualche anno residente nella vicina Olmedo, che decide di farla finita lanciandosi nel vuoto dalla finestra di casa. A luglio doppia sciagura: Un giovane carcerato 34enne s'impicca nel penitenziario di Alghero, e qualche giorno dopo un anziano signore 84enne si butta dal terzo piano del nosocomio cittadino. A dare l'allarme alcuni pazienti che hanno visto il corpo dalle finestre dell'ospedale.

Il 18 agosto un'altra tragedia di sangue, l'ennesima in città, scuote l'opinione pubblica algherese. Un noto commerciante 45enne è ritrovato morto all'interno di una attività di via degli Orti. Oggi nei bar del Centro si parla dell'ultima sciagura, figlia forse di un malessere nascosto che ha colpito inesorabilmente anche la cittadina algherese. Un signore 59enne sceglie il suicidio, è l'ultima vittima volontaria di una vita, evidentemente, non sempre accettata. E' la sesta morte accertata di un 2009 che non potrà non far riflettere.

Foto d'archivio



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