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Red
16 dicembre 2009
Carceri, l´sos di Michele Cossa
Il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa ha presentato un’interrogazione al presidente della Giunta regionale sui ritardi del passaggio delle competenze, in materia di sanità per la popolazione detenuta

CAGLIARI - Il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa ha presentato un’interrogazione al presidente della Giunta regionale sui ritardi del passaggio delle competenze, in materia di sanità per la popolazione detenuta dallo Stato, agli enti di competenza della sanita’ pubblica.
La prevista commissione paritetica Stato-Regione, necessaria per completare l’iter, non si è ancora insediata «a causa del ritardo del Ministero degli Affari regionali, il quale, pur reiteratamente sollecitato dalla Regione, non ha ancora provveduto alla nomina dei propri rappresentanti», rileva Cossa, denunciando i gravi problemi arrecati «non solo alla popolazione detenuta ma anche agli operatori sanitari e di polizia penitenziaria negli istituti penitenziari e centri e servizi per la giustizia minorile, i quali svolgono il loro servizio con abnegazione e serieta’ ma con carichi di lavoro divenuti ormai insostenibili per poter garantire il diritto alla salute e in condizioni ormai non accettabili per un Paese civile». Cossa sollecita la Regione a intervenire sul governo perchè il ministro per gli Affari regionali nomini con urgenza i propri rappresentanti.
In Sardegna «in molti istituti non affatto è garantita la presenza di un medico o un infermiere durante molte ore della giornata (cosi’ accade a Iglesias, Oristano, Isili, Is Arenas, Macomer, Tempio, Lanusei, Minorile Quartucciu)», osserva il firmatario dell’interrogazione, ricordando che «in molti istituti dove è presente un elevatissimo numero di persone detenute sofferenti di gravi patologie o che necessitano di particolare assistenza sanitaria (tossicodipendenti, patologie psichiatriche anche in doppia diagnosi, hiv positivi, epatopatici cronici, cardiopatici, donne in stato di gravidanza e talvolta pure bambini figli di detenute) non vengono corrisposti gli emolumenti al personale sanitario perche’ risultano esauriti già dal mese di settembre gli esigui fondi a disposizione provvisoriamente del Ministero della Giustizia in attesa del transito definitivo delle competenze in materia di sanita’ penitenziaria alla Regione Sardegna (Istituti di Cagliari, Sassari, Alghero)».
«L’assessore della Sanità - precisa Cossa - nelle more del passaggio delle competenze ha stanziato un milione di euro per il residuo fabbisogno del 2009, ma detti fondi, necessari per garantire perlomeno il già carente status quo, non sono ancora utilizzabili a causa della situazione descritta».
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