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L.P.
21 dicembre 2009
Finanza: operazione “lotta al tarocco”
Sequestro da parte delle Fiamme Gialle di capi di abbigliamento e calzature recanti il logo contraffato di famose griffe internazionali della moda. 5900 etichette fra cui nike, ralph laurent, cavalli, paciotti e belstaff

SASSARI - Il Nucleo Mobile della Compagnia di Sassari ha individuato a Sassari, in via Prunizzedda, nei pressi di un magazzino, un uomo di origini campane, residente da anni in città, intento a caricare a bordo di un grosso fuoristrada numerosi capi di abbigliamento e calzature. Al fine di accertare la regolare provenienza e destinazione dei capi di abbigliamento, i quali riportavano loghi di famose griffe internazionali, i finanzieri sono intervenuti richiedendo all’uomo tutta la documentazione amministrativo in suo possesso.
L’uomo colto sul fatto, non è stato in grado di esibire alcun documento giustificativo della legittima provenienza nonché dell’autenticità della merce, ammettendo che la stessa sarebbe stata destinata alla vendita ambulante per le vie del centro del capoluogo turritano. Complessivamente sono stati posti sotto sequestro circa 40 paia di scarpe, 30 piumini, 25 maglioni e 5900 etichette.
Il responsabile è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria sassarese per contraffazione, vendita di prodotti con segni distintivi contraffatti e per ricettazione. Inoltre, la presenza dell’ingente quantitativo di etichette, riportanti noti marchi contraffati di stilisti italiani e stranieri, nonché di alcuni capi di abbigliamento di fattura cinese, privi di segni distintivi, fa ritenere che l’attività di applicazione delle “etichette” e dei “loghi” direttamente sui capi in argomento veniva effettuata direttamente dalla persona fermata.
Purtroppo gli effetti di tali illecite condotte sono molteplici, si va innanzitutto alla truffa ai danni del cliente che, pensando di aver fatto un affare, scopre successivamente di aver acquistato, in realtà, il classico “tarocco”, poi c’è la concorrenza sleale nei confronti degli esercenti di settore che vendono nel rispetto delle normative commerciali (in particolare ai fini della garanzia), fiscali e di sicurezza del prodotto, e infine la vendita “in nero” con conseguente danno alle casse dell’Erario.
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