L’Enac ribadisce che nessun vettore può operare sul mercato domestico nazionale senza rispettare l’ordinamento vigente, come peraltro ribadito dal Tar del Lazio
ALGHERO - L’Enac ribadisce che nessun vettore può operare sul mercato domestico nazionale senza rispettare l’ordinamento vigente, come peraltro ribadito dal Tar del Lazio che con ordinanza del 17 dicembre ha rigettato la richiesta del vettore irlandese di sospensione del provvedimento dell’Ente sull’equipollenza dei documenti di identità e riconoscimento.
E' la risposta del presidente Vito Riggio allo stop annunciato dalla compagnia aerea low cost dal
23 gennaio 2010. L’Enac evidenzia che Ryanair è l’unico operatore comunitario ed internazionale che pretende di volare in Italia in deroga alle legge italiana.
Vito Riggio ha chiesto al Direttore Generale Alessio Quaranta di inviare formale protesta all’autorità per l’aviazione civile irlandese e ha personalmente informato il Ministro degli Esteri Franco Frattini della situazione. «Eventuali comportamenti non conformi a previsioni inderogabili di diritto pubblico saranno segnalate alle competenti autorità», precisa l'Enac.
Nella foto: il presidente Enac Vito Riggio