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Sara Alivesi
24 dicembre 2009
Natale, il grande cuore di Alghero
C'è un altro Natale che a volte si dimentica, uno più vero e autentico, quello della solidarietà. Ad Alghero esiste un volontariato attivo che si impegna tutto l'anno per garantire cibo, ascolto e accoglienza ai più poveri e bisognosi
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ALGHERO - C'è un altro Natale che a volte si dimentica, uno più vero e autentico, quello della solidarietà. In questo periodo dell'anno, aldilà dei luoghi comuni, ci si sente più buoni, o più in colpa per non esserlo stati. E' una festa che mette alla prova ancor più i sentimenti e i valori. Ma anche i disagi e le difficoltà.
La corsa ai regali e ai bisogni della tavola è positiva, fa bene all'economia, alle famiglie che si ritrovano, ai desideri altrui realizzati e alle tradizioni del nostro Paese. Il negativo è ricordare i dati sulle nuove povertà; sul primato, in questo senso delle famiglie sarde; sui 212mila disoccupati nell'Isola di cui solo 60 mila circa usufruiscono di indennità ordinaria, di mobilità o con requisiti ridotti. In definitiva 350 mila sardi poveri, una grossa fetta dell'intera popolazione che non ha speranza nel futuro quando si chiama Petrolchimico, Alcoa e molte, moltissime altre imprese medio-piccole della Sardegna. I numeri fanno riflettere le persone, fanno discutere e agire politici ed economisti, ma viverli giorno dopo giorno, è tutta un'altra storia. O tante storie, molte delle quali aiutate e sostenute dalla solidarietà di alcune associazioni. La Caritas è una di queste, in prima linea nel promuovere la carità, nel senso più puro di questo termine: un pasto caldo, ascolto, accoglienza e assistenza. Ad Alghero, l'organismo della Cei si dà un gran da fare con la mensa, il centro ascolto e permanenza dei detenuti, oltre agli sportelli giuridici, amministrativi e finanziari. «Il nostro obiettivo è non parlare di persone emarginate dalla società ma risolvere le difficoltà temporanee di queste» dichiara il neo direttore, Andrea Frulio, nominato dal Vescovo Lanzetti, lo scorso ottobre. Entrambi saranno presenti nel giorno di Natale con chiunque voglia partecipare al banchetto organizzato in via XX Settembre 228, sede della Caritas Diocesana algherese. Saranno oltre 40 le persone secondo le previsioni. Quotidianamente, invece, sono una settantina i pasti offerti, da consumare sul posto o da portare via (da gennaio sarà possibile solo la prima opzione); cifre che si triplicano l'estate per la presenza degli extra-comunitari. Un lavoro enorme, possibile solo attraverso l'impegno di oltre 150 volontari. Come quelli che operano a San Francesco, che hanno già organizzato il loro pranzo qualche giorno fa' nelle sale della Chiesa e che distribuiscono i viveri a decine di famiglie durante tutto l'anno. Ci sono anche le iniziative isolate di qualche privato, come il ristorante "Il Ghiotto" che ha messo a disposizione un ricco menù per la vigilia. Alghero è anche questa: una bella città con un cuore grande, da imitare, vivere e raccontare. |
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